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Nuovo collegamento Crotone-Simeri Crichi, avanti con unitĂ  e spirito di squadra.

Lo afferma Sergio Contarino dell’assemblea nazionale del Pd

Giuseppe Livadoti

CROTONE, giovedì 21 Maggio 2020.

La
pandemia targata COVID-19 costringe ancora l’intera popolazione a tenere alta
la guardia per quanto riguarda le dovute protezioni personali. L’inizio della
fase 2 sta rappresentando il lento ritorno alla normalitĂ  e si comincia a
parlare anche di ciò che era il quotidiano vivere di ogni cittadino. Per i
crotonesi, diversamente da quelli delle altre CittĂ , il ritorno alla normalitĂ 
significherĂ  vivere in un contesto provinciale privo di adeguati servizi. La
Provincia di Crotone vanta il piĂą alto tasso di disoccupazione giovanile,
mancanza di servizi in generale, Crotone non ha un’adeguata struttura sanitaria
ed i cittadini sono costretti a dover emigrare per determinate patologie. Tante
negativitĂ  che costringono ammalati e giovani ad emigrare per farsi curare o
alla ricerca di un lavoro o per motivo di studio. Un dramma atavico aggravato
dalla mancanza di opportuni mezzi di trasporto.

In
questi giorni sembra essere scoppiata la “pandemia” dei lavori autostradali con
investimenti di miliardi per quanto riguarda alcuni viadotti della SS 106. Un
argomento quest’ultimo che sta suscitando un’approfondita discussione per
quello che verrebbe fatto e per quello che, invece, è ancora un lontano
traguardo per Crotone, come afferma Sergio Contarino dell’Assemblea nazionale
del Pd: 

“Opportuno
ripartire. E’ necessario velocizzare. Oramai sono frasi che vanno di moda in
questo periodo di fase due, dopo la sospensione di buona  parte delle attivitĂ  e in ogni  zona 
d’Italia. E quindi bisogna accelerare, dove è possibile e in alcuni
territori, sui quali  le problematiche e
le loro  risoluzioni sono storiche e
ancora di difficile conclusione, la situazione diventa ancora piĂą  difficile. Tra le tematiche piĂą sentite dalla
popolazione crotonese, quelle relative alle carenze delle  infrastrutture, continuano  a essere 
percepite negativamente 
nell’opinione pubblica. Prima della sospensione generale per il coronavirus,
nel mese di gennaio, veniva pubblicata 
la delibera CIPE n. 36, relativa al contratto di programma tra il Ministero
delle Infrastrutture e trasporti e ANAS.

Nella
programmazione venivano inseriti 16 interventi nazionali, destinando le risorse
alle attivitĂ  di progettazione per investimenti,  da inserire nel successivo Contratto di
programma .

In
questo elenco veniva  inserito l’unico
intervento previsto  per la Calabria , CZ
389, ossia l’itinerario di un nuovo collegamento stradale tra Catanzaro e
Crotone, su nuova sede stradale, più interno dell’attuale tracciato costiero
della SS 106; dallo svincolo di Simeri Crichi allo svincolo di Passovecchio,
con importo lavori di 1.2-1.8 miliardi di euro, secondo stime ANAS.

Un
obiettivo raggiunto, grazie al lavoro sinergico dei  Comitati 
dei cittadini con  tutti i comuni
delle due province interessate che hanno accolto all’unanimità nei rispettivi
consigli comunali,  la proposta
progettuale che riduce la distanza dei due capoluoghi a 48 km ,dimezza il tempo
di percorrenza e riduce notevolmente i costi di realizzazione.

Possiamo
affermare che grazie allo  spirito di
squadra che era riuscito a separare magliette e bandierine, si  è riuscito in quella fase a raggiungere un
obiettivo, non solo di civiltĂ  verso un territorio martoriato da tempo ma
soprattutto un segnale di sicurezza verso i residenti delle due province.

In
questi giorni, registriamo che la Regione Calabria, ha intenzione di riprendere
la tematica, rimasta bloccata  per la
crisi relativa al virus.

Questa
sarebbe un’operazione storica, troppo si è parlato di Statale 106, ma un
progetto definitivo, non è stato mai proposto e concluso, malgrado la carenza
atavica delle infrastrutture in Calabria e 
nel nostro territorio in particolare e il deperimento di quelle
esistenti.

A
questo punto, si sollecita il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti -che
rispetto al passato, sta dimostrando 
reale attenzione ai problemi – a procedere congiuntamente ad ANAS, a
velocizzare l’iter sull’approfondimento costi benefici della proposta, già
visionata dall’ANAS regionale, in modo di arrivare,  alla tanta auspicata progettazione definitiva
dell’opera e alla successiva fase di 
cantierizzazione. O adesso o mai piĂą.”  



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