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Belvedere Spinello: Scoperta un’estesa escavazione abusiva di materiali inerti nella valle del fiume Neto

Sequestrato dai Carabinieri forestali di Cirò

Comunicato dei Carabinieri Forestali

Belvedere Spinello, sabato 23 Maggio 2020.

I Carabinieri forestali hanno scoperto, nei giorni scorsi, un’estesa area dove venivano prelevati materiali inerti, nella valle del fiume Neto, nella località Polligrone. L’area è stata posta sotto sequestro e affidata in custodia giudiziaria. Sono in corso accertamenti per risalire ai responsabili del prelievo furtivo.

I militari della stazione CC forestale Cirò, in servizio di
perlustrazione nella valle del fiume Neto, hanno notato un’estesa area di
escavazione. Insospettiti dalle modalità di scavo hanno voluto verificare
presso l’ufficio tecnico comunale se il cantiere fosse autorizzato. Hanno
acclarato così che l’escavazione era completamente abusiva.

Il cantiere si sviluppa in un’area pianeggiante, non
lontano dalla strada statale 107 che collega Crotone con Cosenza. È stata realizzata
una vera e propria cava per l’estrazione di materiale lapideo. Lo scavo ha
margini irregolari e si sviluppa su un’area di oltre 5.000 m2, in
alcuni punti sino alla profondità di circa 5 m. In alcuni punti è affiorata
l’acqua di falda, creando uno stagno. L’area è a vocazione evidentemente
agricola e sotto lo strato fertile superficiale di circa un metro di spessore,
si rinviene il materiale lapideo derivante dal trasporto solido fluviale,
avvenuto nelle ere geologiche passate. Si stima che siano stati prelevati,
senza alcun criterio, almeno 10.000 m3 di materiale litoide,
verosimilmente finiti all’interno di uno dei recinti degli impianti di
lavorazione di calcestruzzo esistenti lungo la vallata.

È stata creata una vera e proprio ferita nel territorio,
uno sfregio a forte impatto paesaggistico e ambientale. C’è il rischio che
l’enorme buca sia colmata con rifiuti. Realmente all’interno dello scavo sono
già stati abbandonati materiali risultanti da demolizioni edilizie. Per
prevenire il proseguimento dell’azione i militari intervenuti hanno sequestrato
l’area affidandola in custodia giudiziaria all’ente proprietario.

I carabinieri forestali invitano i cittadini a segnalare i
prelievi di materiali lapidei di cui presumono l’illegalità. Essi, oltre ad
avere un forte impatto ambientale, alterano il regime della domanda e
dell’offerta di inerti, apportando vantaggio a pochi imprenditori spregiudicati
e senza scrupoli, a detrimento della collettività che continua a subire per la
sua assordante inerzia.



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