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Vitalizi Regione: Un minuto e quaranta secondi. Tanto è bastato al Consiglio regionale della Calabria per approvare

I parlamentari del M5s: “Approvate la nostra Taglia privilegi”

La Redazione

Catanzaro, lunedì 01 Giugno 2020.

«Un minuto e quaranta secondi. Tanto è bastato al Consiglio regionale
della Calabria per blindare all’unanimità il bottino del vitalizio
estendendolo anche ai politici che non dovessero completare la
legislatura. Una norma approvata senza alcuna discussione in aula con
l’incredibile giustificazione balbettata dal consigliere Giuseppe
Graziano dell’Udc che la modifica alla legge regionale numero 13 del 31
maggio 2019 “s’illustra da sé”».

È quanto affermano in una nota i
portavoce calabresi del Movimento 5 Stelle di Camera, Senato, Europa e
comunali sul caso dei vitalizi in Regione Calabria, che continuano: «E
poco importa se i calabresi stiano attraversando la più grave crisi
socio-economica dal secondo dopoguerra, la priorità dei nostri politici
regionali è mettere al sicuro l’odioso privilegio. In pratica, con
questa modifica, anche sedendo un solo giorno sugli scranni di Palazzo
Campanella si ha diritto, una volta pagati i contributi, ad un assegno
per il resto della propria vita».

«Colti con le mani nel sacco e
constatata l’ondata di indignazione popolare – continuano i
pentastellati- molti consiglieri hanno provato a fare marcia indietro
con scuse risibili. Hanno dichiarato di non aver letto ciò che hanno
approvato, ma in verità oltre al voto in aula, la proposta di legge
numero 10 era stata firmata da tutti i capigruppo, di maggioranza e
opposizione, e pochi dubbi avrebbero dovuto esserci a partire dal titolo
della proposta sulla “rideterminazione della misura degli assegni
vitalizi”. Qualcuno ha giustificato il suo voto facendo intendere di
esser stato vittima di un raggiro perché convinto di sostenere una legge
senza costi.  Purtroppo per i calabresi, però, solo l’8,8% dei
contributi viene versato dai consiglieri mentre ben il 24,2% degli
stessi è versato dal Consiglio regionale, cioè da tutti i cittadini.
Tradotto in soldoni, nei cinque anni della consiliatura il politico
versa 26.928 euro di contributi e l’ufficio di presidenza del Consiglio
ci aggiunge 74.052 euro. Al momento non ci sono oneri aggiuntivi solo
perché nessun consigliere si è visto annullare la propria elezione e
quindi non c’è ancora nessuna richiesta. Resta il mistero di chi abbia
presentato questa legge, visto che anche Graziano ha dichiarato che non
avrebbe dovuto essere il relatore mentre Lega e Fratelli d’Italia hanno
fatto sapere che daranno battaglia in aula per abrogare la norma che
loro stessi hanno votato. Ci deve essere un fantasma a Palazzo
Campanella che ha costretto tutti i politicanti della nostra regione a
sottoscrivere e poi votare all’unanimità una legge che concede nuovi
vitalizi e rimpingua le loro tasche».

«I politici regionali –
concludono i parlamentari del Movimento 5 Stelle – hanno solo un modo
per farsi perdonare il passo falso sui vitalizi ed è quello di sposare
la nostra proposta “Taglia privilegi” presentata circa due anni fa e
sottoscritta da oltre 5000 cittadini calabresi. Un disegno di legge,
attualmente seppellito nei cassetti della Regione, che consentirebbe di
ridurre i costi della politica di 3 milioni di euro a legislatura».

I
portavoce calabresi del M5S di Camera, Senato, Europa e comunali
Riccardo Tucci, Massimo Misiti, Alessandro Melicchio, Elisa Scutellà,
Paolo Parentela, Elisabetta Barbuto, Francesco Sapia, Giuseppe
D’ippolito, Giuseppe Fabio Auddino, Bianca Laura Granato, Laura Ferrara,
Michaela Anselmo

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una Risposta a Vitalizi Regione: Un minuto e quaranta secondi. Tanto è bastato al Consiglio regionale della Calabria per approvare

  1. Giancarlo Rispondi

    2 Giugno 2020 at 07:34

    È proprio vero che i soldi fanno venire la vista ai ciechi. Sono profondamente deluso da questa giunta regionale con in testa la Santelli (che io stesso ho votato) che si riempie la bocca di aiuti alla Calabria ed al calabresi ma (forse perché sono calabresi anche loro) si assicurano un futuro tranquillo e di benessere. Una delusione

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