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Alta velocità Taranto-Reggio Calabria: l’Annuncio del presidente Conte

Il Comitato esprime cauto ottimismo alle dichiarazioni rese dal Primo Ministro. L’auspicio è che l’impegno possa trovare attuazione e continuità nei piani di investimento

La Redazione

Crotone, venerdì 05 Giugno 2020.

Il
Primo Ministro On. Giuseppe Conte preannunzia l’alta velocità lungo l’asse
Taranto – Reggio Calabria. Un piano di sviluppo strategico che, se attuato, non
può che trovare il pieno accoglimento del Comitato Magna Graecia tra i cui
obiettivi vi è proprio il piano delle infrastrutture.   

Il
Premier si è soffermato sulla recente messa in funzione del nuovo servizio
FRECCIAROSSA tra il Piemonte e la Calabria, nonché sulla necessità di creare un
sistema di alta velocitĂ  tra Taranto e Reggio Calabria.

Il
Comitato ha da tempo intrapreso una battaglia verso ogni tentativo di
centralismo che risulti penalizzante verso l’area dell’Arco Jonico Sibarita e
Crotoniate, vero motore propulsore della piccola e media impresa calabrese,
lasciato per troppo tempo nel dimenticatoio e reso periferia nella periferia a
causa una deviata visuale centralista che ha localizzato ogni tipologia
d’intervento infrastrutturale regionale, geograficamente ad ovest. Accogliamo
di buon grado ed apprezziamo che, per la prima volta, venga proferita da una
carica pubblica di primo piano una parola in favore dello Jonio. Parimenti
vogliamo augurarci che il disegno non sia piĂą quello visto negli ultimi 50
anni, e che ad oggi risulta il medesimo, considerato l’apertura del cantiere al
terzo megalotto della statale 106, che nei fatti, arrivato a Sibari, vira verso
l’interno, congiungendo ancora una volta la direttrice adriatica con quella
tirrenica. Vecchio disegno riproposto ancora oggi che, finora, ha prodotto solo
diseconomie, se è vero come è vero, che nei fatti si è pervenuti  alla morte di Corigliano e Rossano, oggi
cittĂ  unica e terza della Calabria e soprattutto della cittĂ  di Crotone. Solo
nella tratta Sibari – Crotone giacciono i 2 porti piĂą importanti dello Jonio
Calabrese, un aeroporto mal collegato alla linea ferrata e due cittĂ  che ormai
arrancano finanche nella definizione del concetto di mobilitĂ . Ad oggi per la
statale 106, nel tratto succitato, sono previste solo rotatorie e guardrail, in
spregio a qualsivoglia principio di modernitĂ  e rispetto dei luoghi e degli
abitanti. 

Pertanto
plaudiamo alle dichiarazioni del Primo Ministro, sperando che le stesse siano
realmente riguardose delle esigenze di una popolazione e di un’Area, quella
Magnograeca, per troppo tempo, bistrattata, dimenticata, esautorata e finanche
disconosciuta dai poteri centralisti della Regione Calabria e da una politica
locale miope e poco lungimirante, talvolta connivente a sistemi di potere
geograficamente allocati nei capoluoghi storici della regione. 

Lo
Jonio necessita, ancor piĂą di altre realtĂ  regionali, di massicci investimenti
strutturali! Il gap che caratterizza l’area di levante rispetto a quella di
ponente è sotto gli occhi di tutti, anche di chi finge di non vedere. Chi
sostiene il contrario, o è in malafede o mente sapendo di mentire. 

Il comitato ha giĂ  inviato una lettera aperta alla deputazione
parlamentare dell’area Magnogreca, nella quale si chiedeva apposita
interrogazione parlamentare circa l’isolamento infrastrutturale e
l’allontanamento ed abbandono, da parte dello Stato, sull’asse Sibari-Crotone.
Linea ferrata, statale 106, porti di Corigliano Rossano e Crotone, aeroporto di
Sant’Anna. Mettendo in rete queste infrastrutture, lo Jonio potrebbe
rappresentare il riscatto per l’intera regione Calabria, riverberando benefici
economici a tutto il Paese, grazie alla posizione cerniera sul Mediterraneo,
che lo pone in una condizione invidiabile verso i rapporti socio-economici con
l’oriente. Il presidente Conte ha ribadito la necessitĂ  di fare rete a livello
infrastrutturale Italiano, ci auguriamo che l’area jonica Magnogreca non
rimanga una tessera avulsa, dal mosaico di rinascita del Paese.

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