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Barbuto e Corrado: Sugli impianti sportivi di Crotone

La nota congiunta di Elisabetta Barbuto e Margherita Corrado (Parlamentari M5S Crotone)

La Redazione

Crotone, martedì 16 Giugno 2020.

Le parlamentari pentastellate Elisabetta
Barbuto e Margherita Corrado comunicano di avere scritto al Commissario
Straordinario del Comune di Crotone e, per conoscenza, al Ministro
dell’Interno, al Prefetto ed al Ministro per lo Sport, una missiva nella quale
chiedono precise risposte sul futuro dello sport nella cittĂ  di Crotone anche
in seguito agli ultimi sviluppi della controversia che vede come protagonisti
il Comune della cittĂ  pitagorica ed il suo Commissario ed il Consorzio Momenti
di Gloria.  Pur sottolineando la loro
assoluta convinzione sia in merito alla necessità che l’attività amministrativa
si svolga nella massima trasparenza e secondo principi di legalitĂ  sia in
merito alla legittima e doverosa attività di controllo avviata sulla gestione dell’impiantistica
sportiva crotonese, soprattutto dopo la dopo la nota vicenda della piscina
comunale che ha condotto alle dimissioni del sindaco Pugliese e del
commissariamento , Barbuto e Corrado non si sono potute esimere dall’esternare
le loro perplessitĂ  allo stesso Commissario per la gestione complessiva della
vicenda che , oltre a destare allarme sociale, appare foriera di un grave
pregiudizio per il futuro sportivo della cittĂ  di Crotone e dei suoi  atleti.

E’ infatti innegabile che, in una città come
la nostra – proseguono –  afflitta da
gravi problemi , non si possa rischiare che vada dispersa una tradizione come
quella sportiva che, oltre a portare negli anni alla ribalta nazionale ed
internazionale alcuni atleti,  possiede
la sua sana valenza sociale, soprattutto, nei confronti delle giovani
generazioni cui insegna il valore dell’impegno , della perseveranza e della
costanza nel percorso per il raggiungimento degli obiettivi nella vita, ancor
prima che nell’attivitĂ  sportiva. 

Prendendo le mosse dalla vicenda del
Palamilone che ha consentito, negli anni, 
a centinaia di atleti, giovani e meno giovani, di accedere alla pratica
delle cosiddette discipline minori fino a vedere alcuni di loro gareggiare ai
piĂą alti livelli e conseguire risultati importanti  di cui la cittĂ  va fiera, le parlamentari,
dopo avere constatato che la situazione si protrae da oltre sei mesi, chiedono
esplicitamente al Commissario se l’amministrazione pensato a soluzioni che
garantiscano un nuovo modello di gestione virtuosa degli impianti sportivi
tutti del crotonese prima di portare avanti processi amministrativi finalizzati
alla chiusura degli stessi

Allo stato attuale, infatti, senza nessuna
garanzia che l’AKREA possa effettivamente essere messa nelle condizioni di
svolgere il compito gravoso per il quale sarebbe stata individuata, è
assolutamente da evitare che gli impianti sportivi crotonesi, una volta
rientrati in possesso del Comune, si trovino a versare in uno stato di
abbandono che prelude a spese elevate per il loro ripristino, e quindi, ad un
danno per le casse del comune come nel caso della piscina comunale.

Ecco perché, concludono le deputate,
abbiamo invitato il Commissario straordinario a voler tempestivamente chiarire
come intende utilizzare e preservare l’impiantistica sportiva immediatamente
dopo esserne ritornato nel pieno possesso e, soprattutto, come intende
garantirne la fruibilitĂ , anche  in
considerazione del fatto che a settembre è previsto l’inizio dei campionati
dilettantistici che necessitano della immediata ripresa degli allenamenti e le
associazioni sportive crotonesi e tutti i cittadini hanno necessitĂ , oltre che
il diritto, di conoscere i tempi e i modi con cui il Comune consentirĂ  loro di
praticare lo sport.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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