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Enoturismo, riparte il progetto dei vignaioli cirotani

L’obiettivo è disegnare nuovi paradigmi di collaborazione tra territori e aziende per raggiungere le finalità specifiche del progetto che prevedono attività di marketing territoriale e interlocuzione con gli stakeholder del territorio

La Redazione

, lunedì 22 Giugno 2020.

Dopo il blocco di tutte le attività dovuto all’emergenza
sanitaria degli ultimi mesi, sono ripartiti i lavori di costruzione di
un’offerta turistica integrata che coinvolge i piccoli produttori cirotani che
hanno costruito in questi anni una rete di relazione e di rapporti
imprenditoriali che va oltre la semplice produzione del vino. Il progetto parte
dalla constatazione che questo pezzo di territorio calabrese tra dallo Jonio
sale sino ad una delle vette più alte e sconosciute della Sila, non è un luogo
atrofico del turismo tradizionale, ma un vero e proprio spazio d’azione
culturale e un grande cantiere di stimoli per accogliere un turismo attento ed
evoluto.

Del gruppo fanno parte un nucleo di produttori, accomunati
dall’insegna Cirò Revolution, rappresentati dalle aziende Cataldo Calabretta Viticoltore, ‘A Vita, Sergio Arcuri, Tenuta del
Conte,  Cote di Franze, Dell’Aquila,  Fezzigna , Il Brigante
e Scala a cui si sono alleati altre
piccole realtà del mondo produttivo e turistico del territorio interessato: Sant’Anna che produce formaggi da latte
di capra, il ristorante e locanda Pecora
nera di Buturo
, il tour operator Ego
Travel
. Del consesso fanno parte infine lo studio di consulenza 3Hills di Pier Macrì che si occupa di
sviluppo progettazione integrata sui programmi comunitari nel settore agricolo
ed agroalimentare e lo studio Gagliardi
Associati
, specializzato in progetti di comunicazione per il comparto
agroalimentare e turistico e di produzione di eventi per la promozione
territoriale.

L’obiettivo è disegnare nuovi paradigmi di collaborazione
tra territori e aziende per raggiungere le finalità specifiche del progetto che
prevedono attività di marketing
territoriale
e interlocuzione con gli stakeholder del territorio per il disegno e la comunicazione di pacchetti
turistici
dedicati. Insieme a queste attività principali sono previste la
realizzazione di una sala di
degustazione
nel centro storico di Cirò
in collaborazione con l’amministrazione della città del vino guidata da Francesco Paletta e che ha messo a
disposizione nel museo di Lilio gli spazi e una vineria d’alta quota situata in località Buturo nel Parco
Nazionale della Sila dove accogliere ospiti e turisti e organizzare
degustazioni e laboratori tematici.

“Questa ripartenza è
per noi molto stimolante
– afferma Cataldo Calabretta, capofila del
progetto –­ in quanto ci permette di
condividere con collaborazione e amicizia questo momento delicato della nostra
vita aziendale, per costruire insieme uno strumento operativo concreto di
sviluppo delle nostre singole aziende e del territorio”

In questa rinnovata fase di progettazione è prevista
l’armonizzazione dell’offerta ricettiva dei vari soggetti coinvolti e l’inizio
dell’allestimento dei due spazi che fungeranno da luogo di partenza e di arrivo
dei percorsi turistici come già discusso nel corso del primo incontro, a Cirò,
che si era svolto poco prima del blocco, il 3 marzo, cui hanno partecipato
oltre che i membri del partenariato anche i consulenti tecnici Simona Piccinelli di Cellar Tour e Consuelo Parlato, esperte di turismo
enogastronico e l’architetto Vittoria
Giardino
che si occuperà dell’allestimento della sala degustazione.

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