...


Cutro: Impresa sconfina e abbatte un eucalipteto comunale

I Carabinieri forestali hanno individuato e denunciato il titolare

Comunicato dei Carabinieri Forestali

Cutro, giovedì 25 Giugno 2020.

I Carabinieri
forestali hanno denunciato il titolare di un’impresa boschiva che durante un
taglio, eseguito nelle settimane appena trascorse, ha sconfinato da
un’utilizzazione in corso abbattendo un eucalipteto di proprietà del comune di
Cutro. Una parte della legna è stata recuperata e consegnata
all’Amministrazione comunale.

A seguito di una segnalazione pervenuta i militari sono
intervenuti per verificare cosa stesse realmente accadendo in un rimboschimento
di eucaliptus posto lungo la strada provinciale che da Cutro porta al popoloso
agglomerato di Steccato. Hanno così accertato che un’impresa boschiva del
Petilino, che aveva acquistato il soprassuolo di un’area boschiva per
abbatterlo, aveva sconfinato abbondantemente nell’area boscata limitrofa di
proprietĂ  del comune di Cutro. Una parte del materiale legnoso ricavato, destinato
ad alimentare un impianto a biomasse del comprensorio, era ancora sul posto ed
è stata posta sotto sequestro. La legna è stata consegnata all’ente
proprietario.

Dal taglio, eseguito a raso abbattendo cioè tutte gli
alberi radicati nell’area, è stata risparmiata una superficie di circa 10.000 m2
(pari a un ettaro), forse perché la legna sarebbe stata economicamente meno
vantaggiosa da smacchiare, oppure semplicemente perché l’impresa non ha fatto
in tempo.

Il responsabile dell’impresa, un giovane imprenditore del
Petilino, è stato segnalato alla Procura della Repubblica per invasione di
terreno, furto aggravato e altri reati avendo violato norme ambientali perché
non in possesso di tutte le autorizzazioni previste normativamente.

Sembra inverosimile che un’impresa boschiva, peraltro
iscritta all’Albo regionale specifico e con la supervisione un direttore dei
lavori appositamente incaricato, possa eccedere i limiti di un’area in corso di
utilizzazione. L’impresa avrebbe travalicato i confini del taglio autorizzato
occupando e trafugando il relativo materiale legnoso, su un’area pari a circa 75.000
m2, una superficie veramente rilevante che è del tutto inverosimile
giustificare appellandosi alla scarsa conoscenza dei luoghi o a negligenza. 

image_print
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĂ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *