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Il Commissario Straordinario del Comune di Crotone Costantino interviene sulla vicenda del Palamilone

La nota del Commissario Straordinario, Tiziana Costantino

La Redazione

Crotone, venerdì 26 Giugno 2020.

Ritengo
doveroso intervenire sugli organi di stampa per fornire ai cittadini
crotonesi una corretta informazione – a cui hanno diritto – sulla
vicenda del Palamilone, che sta assumendo contorni esorbitanti e
paradossali.

Il
“Palamilone”, bene di proprietà comunale, viene a
tutt’oggi detenuto da un soggetto privato, il cui titolo di possesso
era dichiaratamente di natura provvisoria, rimosso dal mondo
giuridico con un atto di revoca, che ha comportato il venir meno
della gestione temporeanea da parte del Consorzio “Momenti
di Gloria”.

Tale
atto di revoca esplica i suoi effetti ed è efficace in quanto il TAR
della Calabria, fin da aprile scorso, ha rigettato la richiesta
cautelare del Consorzio di sospenderne gli effetti.

Il
TAR aveva in quella sede vietato l’ulteriore utilizzo dell’immobile
senza autorizzazione comunale, specificando che l’iter di rientro in
possesso e nella disponibilitĂ  da parte del Comune deve trovare
conclusione.

Infatti
il Comune ha adottato tutti gli atti finalizzati a completare il
processo di reimmisione in possesso del bene, superando
definitivamente la gestione provvisoria del Consorzio, la cui
legittimitĂ  era stata giĂ  messa in discussione.

Nei
provvedimenti adottati, che si sono succeduti da aprile ad oggi e da
ultimo il Decreto emesso nella data di ieri, il TAR della Calabria ha
disposto che l’immobile di proprietĂ  del Comune non può essere
utilizzato da nessuno senza autorizzazione dell’Ente proprietario, ed
ha evidenziato come il Consorzio non abbia utilizzato il tempo
concesso dal Comune a partire dal 28 maggio scorso per almeno avviare
un ordinato sgombero della struttura.

Con
il Decreto di ieri il TAR citato non ha accolto la domanda cautelare
di sospensione del provvedimento di sgombero nei confronti del
Consorzio ma sospeso, fino alla nomina del perito, l’esecuzione delle
sgombero dei beni mobili limitatamente a quelli eventualmente
appartenenti soltanto a due associazioni facenti parti del Consorzio.

Pertanto
occorre evitare che, attraverso messaggi fuorvianti, si possa cadere
nella confusione tra la reimmisione in possesso dell’immobile del
Comune che rimane impregiudicata e lo sgombero di alcuni beni mobili,
la cui integritĂ  verrĂ  salvaguardata secondo le disposizioni del
TAR.

Dispiace
constatare che, invece, stamane si è impedito all’Ente pubblico di
rientrare in possesso del suo bene immobile, a inosservanza di un
ordine emesso dall’autoritĂ .

Come
ha anche sottolineato il TAR Calabria, rientrando il bene nella
disponibilitĂ  comunale non si impedisce l’esercizio dello sport da
parte dei cittadini, ma si consente all’amministrazione Comunale di
mettere a questo fine le sue strutture a disposizione delle
associazioni sportive e dei cittadini, attraverso adeguate procedure.

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