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Rissa sul lungomare di Crotone, denunciati 10 ragazzi

Denunciati 10 ragazzi partecipanti alla rissa con un’età compresa tra i 18 e 30 anni

Comunicato della Questura

Crotone, domenica 05 Luglio 2020.

Nella notte tra venerdì e sabato, personale della squadra Volanti unitamente a personale della Squadra Mobile è intervenuto in via Cristoforo Colombo nei pressi di una nota attività commerciale per la segnalazione di una violenta rissa che coinvolgeva circa 15 persone.

Sul posto, un ragazzo giaceva a terra con numerose ferite lacerocontuse e privo di sensi.

Tramite
la locale Sala Operativa, gli operatori allertavano il 118 procedendo,
nel contempo, all’identificazione dei ragazzi partecipanti alla rissa
con un’età compresa tra i 18 e 30 anni.

Dalle
prime informazioni apprese, la contesa, sorta per futili motivi, è
avvenuta prevalentemente nei pressi di un noto locale commerciale, ove i
contendenti stavano consumando alcolici.

Il consistente numero di avventori all’esterno del locale peraltro in palese violazione delle norme anti Covid, ha complicato non poco le prime attività degli agenti di Polizia intervenuti sul posto.

Dai
referti medici acquisiti presso il locale nosocomio si evince che i
pazienti hanno ricevuto giorni di prognosi compresi tra 5 e 15.

Tutti
i soggetti sono stati deferiti all’A.G. per il reato di rissa ex art.
588 c.p.. ed inoltre, attesa la gravità dell’episodio determinata anche
dalla presenza di soggetti gravati da numerosi precedenti di polizia
l’Autorità di Pubblica Sicurezza ha emanato provvedimento di sospensione
dell’esercizio commerciale ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S. per 8
giorni.

La
chiusura temporanea si rende necessaria per motivi di ordine e
sicurezza pubblica e per impedire il potrarsi di una situazione di
pericolositĂ  sociale.

Nel
pomeriggio odierno ad eseguire il provvedimento, sono stati gli agenti
della Divisione di Polizia Amministrativa unitamente agli operatori
della Squadra Volanti della Questura di Crotone.

Il
gestore è stato redarguito ed informato che nell’ipotesi di ripetizione
dei fatti accertati, la sospensione potrĂ  trasformarsi in un
provvedimento ancor più afflittivo, fino all’eventuale revoca della licenza.

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