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Riapertura fortezza di Le Castella, interviene Margherita Corrado (M5s)

La nota di Margherita Corrado (M5S Senato – Commissione Cultura)

La Redazione

Le Castella, mercoledì 08 Luglio 2020.

L’amministrazione
comunale di Isola mi rimprovera di non averla aiutata ad accelerare le pratiche
burocratiche per la riapertura della fortezza di le Castella. È vero, non l’ho
fatto e continuerò a non farlo fintanto che mancheranno i presupposti, cioè fintanto
che non sarà stato imboccato il giusto cammino. Non posso, infatti, rendermi
complice di chi fa dell’emergenza un sistema. Ciò non significa che non stia
seguendo, da spettatrice attenta e soprattutto preoccupata, l’incresciosa
situazione, né significa che io non stia sollecitando con ogni mezzo chi, dal
Ministero, può e deve (o meglio dovrebbe) intervenire.

È lecito attendersi e
chiedere ‘aiuto’ quando, a fronte di un percorso amministrativo privo di
incognite, si riscontri una lentezza ingiustificata o un eccesso di rigore da
parte della PA che finisca per penalizzare i cittadini, destinatari ultimi
degli sforzi in atto in qualità di fruitori del monumento. Proprio in
quest’ottica seguo la vicenda fin dalla primavera del 2018, avendo a cuore il diritto
della comunità locale e dei turisti ad una fruizione regolare del Castello e
del medesimo livello qualitativo assicurato agli altri 16 musei e monumenti
calabresi gestiti dall’ex Polo museale della Calabria (oggi Direzione
regionale).

All’inizio, ho acquisito
documenti per capire quali fossero le competenze e di chi; partecipai inoltre di
persona al primo tavolo organizzato dall’allora Commissario prefettizio ma,
dopo il cambio della guardia alla guida dell’ex Polo museale, il quadro è
cambiato in peggio e la deplorevole situazione odierna è figlia proprio di
quell’avvicendamento disgraziato, che non ha premiato la Calabria e il
Crotonese in particolare. Il dott. Mannino prese in mano la situazione e la
condusse nel miglior modo possibile, considerato il poco tempo a disposizione
lasciato dalla necessità di completare le pratiche dell’acquisizione definitiva
della fortezza al MiBACT. L’accordo di valorizzazione Comune-Polo per la sola
durata del commissariamento e la manifestazione di interesse rivolta alle
associazioni non profit che ha consentito, l’estate scorsa, un’apertura
limitata nel tempo ma tale da penalizzare meno possibile la comunità di Le
Castella è frutto esclusivamente della ferma volontà dell’ex Commissario,
capace di guidare alla meta un interlocutore costantemente disattento se non
recalcitrante ai propri doveri. Senza quell’impegno personale e professionale
spinto fino al limite della supplenza, nel 2019 il Castello non avrebbe aperto
un solo giorno.

Corrrado

Il dopo-Mannino ha
lasciato la nuova amministrazione di Isola in balia della Direzione Regionale
musei della Calabria, ben conscia della necessità di procedere a tappe forzate
fin da ottobre scorso per creare le condizioni atte a superare la fase
emergenziale del 2019 con un nuovo accordo di valorizzazione tra la stessa e il
Comune, fondato però sul presupposto che l’Ente locale emanasse un bando
pluriennale di gestione dei servizi per affidarli a terzi.

Al personale del
Ministero Beni Culturali ridotto ormai al lumicino da una politica dissennata
di mancate assunzioni, si può solo chiedere, come lo si chiese lo scorso anno (lasciando
peraltro quasi sguarnito il Parco di Capo Colonna), di provvedere all’apertura
e chiusura della fortezza, non altro. Tale compito spetta ai dipendenti pubblici;
neppure i tirocinanti ‘prestati’ ad ore dalla Regione possono sostituirsi al
personale di custodia inquadrato nei ranghi del MiBACT o del Comune. Tutto il
resto, può essere invece affidato all’esterno, ferme restando la responsabilità
del dicastero di Franceschini in materia di tutela e di valorizzazione,
quest’ultima in condominio con la Regione.

Lo stallo dell’Ufficio
MiBACT che ha sede a Cosenza, mentalmente distante milioni di chilometri dalla
costa crotonese…, la sua volontà di non portare fino in fondo e in tempi certi
i propri compiti istituzionali, dedicando invece tutte le energie al solo
obiettivo di evitare sforamenti di bilancio, ha prodotto il risultato odierno.
Non a caso, la dirigenza è la stessa dei due Musei nazionali di Crotone, i soli
ancora chiusi in tutta la Calabria e per ragioni analoghe.

Incapacità e ignavia sono
le chiavi di lettura di questa stagione tristissima che vede il Comune di Isola
gratificato dalla Direzione musei di diverse interlocuzioni, quelle che sulla
stampa la Giunta snocciola per dimostrare il proprio attivismo, senza rendersi
conto di fare, così, il gioco del suo interlocutore statale (in realtà
avversario), interessato solo a dividere con qualcuno le responsabilità del
fallimento.

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