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Legambiente Calabria: sui rifiuti serve un deciso cambio di rotta

Anna Parretta: La nostra Regione ha bisogno di un deciso cambio di rotta anche culturale

La Redazione

Catanzaro, giovedì 09 Luglio 2020.

Mentre il resto d’Italia e d’Europa va avanti
passando dalle discariche agli impianti di trattamento per incrementare
l’economia circolare, in Calabria ci ritroviamo nuovamente a fare dei passi
indietro, dettati da una situazione definita , ancora una volta di emergenza,
ma che è diventata normalità.

“La nostra Regione ha bisogno di un deciso
cambio di rotta anche culturale” sottolinea Anna Parretta, Presidente di Legambiente
Calabria “che parta dalla riduzione della quantità di rifiuti prodotti.

“I cittadini calabresi devono essere
consapevoli che il nostro attuale modello di sviluppo è incompatibile con
l’ambiente e con la tutela della salute e che, anche nelle scelte quotidiane è
necessaria la massima attenzione”. “Occorre aumentare, per come previsto dalla
normativa vigente. la percentuale di raccolta differenziata ed uscire, prima
possibile, dalla logica degli inceneritori e
delle discariche, passando da un modello lineare ad un modello circolare costruendo,
sul territorio, impianti della filiera del riciclo, a partire dalla
realizzazione degli impianti di compostaggio e digestione anaerobica per la
produzione di compost di qualità e biometano”.

Le ultime ordinanze regionali tentano ancora una volta di
tamponare la ricorrente emergenza rifiuti con soluzioni provvisorie e certamente non risolutive.

“La Calabria deve
chiudere definitivamente il periodo 
delle discariche  ma per farlo
occorre intervenire concretamente con incentivi che promuovano la nascita di
impianti di riciclo nell’ottica di un’economia circolare che faccia bene sia
alla salute ambientale sia all’economia regionale e deve al più presto
provvedere alla redazione di un programma di analisi e gestione complesso ,che
guardi al problema nella totalità regionale e non sussistenziale” afferma Maria
Sorrenti del Consiglio Direttivo di Legambiente Calabria.

Sarebbe un errore
proseguire nella politica delle discariche che rischia di creare i presupposti per ulteriori nuove
emergenze, oltre a ignorare la volontà dei territori, delle amministrazioni
locali e gli interventi della magistratura. È, quindi, necessaria una verifica
sui piani di gestione da parte degli ATO e sullo stato degli investimenti in
relazione agli impianti. Inoltre occorre un controllo stringente sulla raccolta
differenziata perché i rifiuti differenziati dovrebbero promuovere nuova
ricchezza mentre i costi del servizio sembrano essere sempre più elevati ed a
carico dei cittadini.

Secondo Legambiente Calabria bisogna
rimettere la salvaguardia dell’ambiente al centro delle nostre politiche in
tutti i settori poiché nella nostra Regione tutto parte dal territorio, dalle
sue unicità e dalla biodiversità.

Siamo alle porte di una stagione
estiva che rischia di dover gestire una bomba ecologica che deturpa il nostro
territorio e mina la nostra salute e la nostra economia.

Per vedere, in un prossimo futuro, una
Calabria più pulita e libera dai rifiuti, è indispensabile iniziare a cambiare,
da ora, la realtà esistente. I cittadini calabresi non hanno più tempo.

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