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Sbarchi, Santelli: “Situazione esplosiva, governo deve intervenire”

A dirlo è il presidente della Regione Calabria, Jole Santelli.

La Redazione

, domenica 12 Luglio 2020.

“I 28 migranti positivi al Covid-19 arrivati ieri a Roccella Jonica
confermano gli enormi rischi connessi agli sbarchi di persone che
arrivano da Paesi in cui l’epidemia è ancora fuori controllo. Siamo
stati facili profeti quando abbiamo avvertito il governo circa i
pericoli relativi a un’immigrazione fuori controllo. Purtroppo, però,
non abbiamo avuto ascolto e ora ci troviamo tutti a dover far fronte
alle conseguenze di queste non scelte”.

A dirlo è il presidente della Regione Calabria, Jole Santelli.

“Per mesi – continua – abbiamo combattuto il Coronavirus, al costo di
grandissimi sacrifici esistenziali, sociali ed economici. Ma ora, a
causa di questa incomprensibile indifferenza nei confronti della
minaccia rappresentata dagli sbarchi incontrollati, tutti gli sforzi
compiuti dai calabresi e dagli italiani rischiano di essere vanificati.
Non possiamo consentirlo. Lo Stato, il Governo, devono essere presenti e
affrontare una situazione che, da qui in avanti, potrebbe diventare
ancora piĂą esplosiva. Peraltro, gli sbarchi incontrollati mettono in
evidenza tutte le contraddizioni di un esecutivo che, giustamente,
blocca tutti gli ingressi da 13 Paesi a rischio, ma poi rimane
incomprensibilmente inerte rispetto ai barconi che arrivano dall’Africa,
che oggi è uno dei mega focolai più preoccupanti del mondo”.

“Non serve un mago specializzato nelle previsioni del futuro per
capire che gli sbarchi continueranno anche nei prossimi giorni e per
tutta la durata del periodo estivo; e di certo non possiamo approcciare
il problema facendo finta che non esista o, peggio, per mezzo di
pregiudizi ideologici che non cambiano di una virgola la difficile
situazione in cui si trovano regioni mete di sbarchi come la Calabria.
Serve, dunque – conclude Santelli – una risposta immediata al fine di
non vanificare i tanti sacrifici fatti finora e di garantire il diritto
alla salute dei cittadini italiani e della Calabria, una regione in cui
l’epidemia è stata contenuta meglio che in tante altre realtĂ . Noi
Calabresi abbiamo fatto il nostro dovere, ora è lo Stato che deve
difenderci”.

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