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Due specie rare di uccelli a Punta Alice

A renderlo noto √® l’ornitologo Mario Pucci e i suoi collaboratori Pasquale Bruno e Giuseppe Candelise

La Redazione

Cirò Marina, martedì 14 Luglio 2020.
Culbianco isabellino
Luì forestiero

La migrazione √® di per s√© un fenomeno affascinante e stupefacente. Lo √® ancora di pi√Ļ quando porta sul nostro territorio uccelli venuti da molto lontano, da ambienti talmente diversi da quelli che ci circondano che sembra impossibile che sia potuto accadere. E‚Äô successo per due volte nello spazio di 10 giorni. La mattina del 10 aprile √® stato fotografato in localit√† Punta Alice un raro Culbianco isabellino (Oenanthe isabellina), mentre il 19 aprile √® stato inanellato il rarissimo Lu√¨ forestiero (Phylloscopus inornatus). Ciascun ornitologo insegue nei propri sogni l‚Äôavvistamento di una specie rara, accidentale o in pericolo critico di estinzione. Il Culbianco isabellino¬†(¬†Oenanthe isabellina¬†) √® un piccolo¬†uccello¬†passeriforme¬†precedentemente classificato come membro della¬†famiglia¬†del¬†tordo¬†Turdidae, ma ora √® pi√Ļ generalmente considerato un¬†pigliamosche del Vecchio Mondo¬†nella famiglia Muscicapidae.¬†Il nome¬†generico¬†Oenanthe¬†deriva¬†dall’antico greco¬†oenos “vino”e anthos “fiore”.¬†Si riferisce al¬†ritorno del Culbianco comune¬†in Grecia in primavera, proprio mentre¬†fioriscono¬†le¬†viti. √ą un¬†uccello insettivoro¬†migratore.¬†Il suo habitat √® la¬†steppa¬†e la campagna aperta e si riproduce nella Russia meridionale e¬†nell’Asia centrale¬†nel nord del¬†Pakistan¬†, svernando in¬†Africa¬†e¬†nell’India¬†nord-¬†occidentale¬†.¬†√ą un vagabondo molto raro per l’Europa occidentale. L‚Äôidentificazione del Culbianco isabellino √® resa piuttosto incerta dalla relativa somiglianza con il Culbianco comune (Oenanthe oenanthe), oltre che dalla condivisione degli stessi habitat. Nel Culbianco isabellino i sessi sono simili. Si nutre di invertebrati, che cattura calandosi dai posatoi. Il Lu√¨ forestiero mai avvistato in Calabria √® stato inanellato a Punta Alice nella stazione di inanellamento e cattura a scopo scientifico, gestita dall‚Äôornitologo Mario Pucci. E‚Äô un uccello minuscolo (pu√≤ arrivare a pesare al massimo otto grammi) venuto direttamente dalla Siberia. Questo √® uno dei pi√Ļ piccoli Lu√¨ del Vecchio Mondo, con una lunghezza di 9,5-11 cm e un peso di 4‚Äď9 g. ¬†Questa specie nidifica in Siberia dal versante orientale dei Monti Urali fino alla Cina e sverna nel Sud-Est Asiatico, spostandosi fino a 5000/6000 km. Si alimenta con insetti e ragni. Frequenta siepi marginali dei boschi, migratore su lunga distanza. ¬†Un autentica rarit√†. Non √® timido, ma il suo stile di vita arboreo rende difficile l’osservazione.¬†√ą quasi costantemente in movimento¬†si pensa che questi uccelli stiano intraprendendo una normale migrazione regolare, in grado di sfruttare il mite¬†clima invernale ai margini occidentali dell’Europa per lo svernamento. L‚Äôarea di Punta Alice da sei anni stazione di inanellamento e cattura a scopo scientifico degli uccelli, per i risultati raggiunti in ambito ornitologico, √® sotto la lente di ingrandimento di tutti gli ornitologi italiani. Se sono stati raggiunti questi risultati il merito √® dell‚Äôornitologo Mario Pucci e dei suoi collaboratori Pasquale Bruno e del giovanissimo e promettente ornitologo Giuseppe Candelise. L‚Äôimpegno delle future amministrazione deve essere quello di far s√¨ che Punta Alice diventi ZPS (Zona di Protezione Speciale).

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