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Strongoli Marina: inseguimento e arresto di 4 soggetti originari dell’Est Europa, uno risulta tuttora da rintracciare

I dettagli dei Carabinieri di Crotone, Cirò Marina e Petilia Policastro

Comunicato dei Carabinieri

Strongoli Marina, domenica 19 Luglio 2020.

Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Crotone e delle Aliquote Radiomobili di Cirò Marina e Petilia Policastro hanno proceduto all’arresto per ricettazione, danneggiamento, possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso di:
– 40enne, kosovaro, pregiudicato, in Italia senza fissa dimora;
– 30 enne, serbo, pregiudicato, in Italia senza fissa dimora;
– 23enne, rumeno, in Italia senza fissa dimora;
– 28enne, serbo, pregiudicato, in Italia senza fissa dimora.

Alle precedenti ore 14:00 circa, i
militari del N.O.R.M. – Aliquota Radiomobile di Petilia Policastro
intercettavano sulla S.S. 107, all’altezza del comune di Santa Severina (KR),
un’autovettura Volkswagen Golf, già segnalata dalla Centrale Operativa dei
Carabinieri di Cosenza, verosimilmente utilizzata per un furto perpetrato in
quella provincia. Il veicolo, oltre a non fermarsi alle intimazioni dei
militari, iniziava una folle corsa creando pericolo per l’incolumità di diversi
utenti della strada. Durante l’inseguimento, intervenivano in supporto anche
due pattuglie di carabinieri delle Compagnie di Crotone e di Cirò Marina. L’autovettura
veniva raggiunta nella frazione Marina del comune di Strongoli (KR), ove il
veicolo della Sezione Radiomobile della Compagnia di Crotone, veniva speronato
dai malviventi che finivano la loro corsa danneggiando un’auto privata
parcheggiata sulla pubblica via. I cinque uomini scendevano dal mezzo di
trasporto, i militari della Compagnia di Crotone esplodevano alcuni colpi in aria
e questi si davano alla fuga. Quattro sono stati rintracciati, poco dopo, dai
carabinieri anche grazie all’aiuto di alcuni bagnanti, ma uno risulta tuttora
da rintracciare. All’interno dell’autovettura venivano rinvenuti diversi oggetti
verosimilmente provento di furto, arnesi da scasso e due targhe, posizionate al
di sotto di quelle visibili. Le targhe visibili sono risultate oggetto di un furto
denunciato da una donna di Lamezia Terme. Al termine delle formalità di rito,
gli arrestati venivano tradotti presso la Casa Circondariale di Crotone.

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