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Progetto “Mascherine e sicurezza”: donate ben 600 mascherine alla casa circondariale di Crotone

Donate dall’associazione di volontariato LiberaMente di Cosenza

La Redazione

Crotone, martedì 28 Luglio 2020.

Nella giornata di venerdì 24 luglio, l’associazione di volontariato LiberaMente di Cosenza, nell’ambito del progetto “Mascherine e sicurezza” realizzato in collaborazione con Uiltec Calabria e finanziato da Banca Intesa San Paolo, ha donato una prima tranche di seicento mascherine alla Casa circondariale di Crotone per migliorare la sicurezza dei detenuti e di quanti operano nel contesto penitenziario.

Presente
all’iniziativa anche l’associazione di volontariato “I giovani della carità” di
Isola di Capo Rizzuto uno degli enti fondatori, proprio insieme
all’associazione LiberaMente, del SEAC Calabria, coordinamento degli enti ed
associazioni di volontariato penitenziario e quindi particolarmente attenti ai
bisogni ed alle esigenze che nascono in questo contesto.

Le
mascherine filtranti, composte in TNT 100% polipropilene e DPI di I categoria,
sono state realizzate dalle dipendenti in cassa integrazione di Davida Sposa,
atelier reggino, che hanno deciso di impegnare il proprio tempo e le proprie
competenze per realizzare dispositivi utili a migliorare le condizioni di
sicurezza di una categoria particolarmente a rischio quale quella della
popolazione carceraria.

Alla
donazione di venerdì scorso si aggiungerà una donazione ulteriore di altre
quattrocento mascherine per un quantitativo complessivo paria a mille
dispositivi di protezione individuale 
per la Casa circondariale di Crotone su una produzione totale prevista
dal progetto pari a seimila pezzi che andranno anche alle case circondariali di
Cosenza, di Rossano e Paola

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