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Crotone, elezioni comunali: il Pd ancora diviso quando mancano pochi giorni alla presentazione ufficiale delle liste

Il commissario del Pd provinciale Franco Iacucci non condivide fughe in avanti a proposito di eventuali candidati

Giuseppe Livadoti

CROTONE, mercoledì 29 Luglio 2020.

Manca
meno di due mesi alle elezioni amministrative, e pochi giorni al termine della
presentazione del candidato a Sindaco e delle liste che lo sosterranno, ed
ancora nulla è dato sapere da questo versante in casa Pd.

A
onore del vero qualcosa è accaduto: una parte del Pd, quella che si riconosce
nel segretario cittadino Antonella Stefanizzi, ha scelto il candidato a primo
cittadino nella persona dell’architetto Danilo Arcuri, già assessore in passato
con Peppino Vallone Sindaco. Una candidatura che dovrebbe facilitare l’alleanza
con le liste civiche che fanno capo ad Enzo Sculco. Tutto risolto, quindi, per
una parte del Pd che da sempre sponsorizza l’alleanza con Sculco. Non la pensa
alla stessa maniera il commissario provinciale crotonese Franco Iacucci che non
ha perso tempo a smentire quello che hanno fatto una parte del Pd affermando
che la concessione del simbolo del partito è di competenza del commissario.

“Le
fughe in avanti – ha dichiarato Iacucci – non concordate con il commissario
provinciale e con la segreteria nazionale danneggiano l’immagine del Partito
Democratico e si oppongono allo sforzo che si sta cercando di compiere per
unire il partito. L’annuncio fatto ieri sera della decisione presa
dall’assemblea cittadina, orfana di pezzi importanti del Pd nonché del
presidente dimesso e mai sostituito, non è in linea con quanto esposto dal
commissario provinciale nelle numerose discussioni avute con la segreteria
cittadina. Il commissario provinciale stabilisce la linea politica e concede
l’uso del simbolo ufficiale, secondo quanto previsto dallo Statuto. Da tempo
ormai sto lavorando alla formazione di una coalizione forte, aperta e plurale
che metta in campo forze nuove e sane del territorio al fine di ritornare al
governo della città, in totale e necessaria discontinuità con il recente
passato. Su questo è impossibile fare un passo indietro. Come del resto
l’assemblea cittadina, ridimensionata notevolmente nei numeri a causa dei
recenti avvenimenti, e la segreteria ben sanno, avendolo sentito da me
personalmente e avendolo ripetutamente letto sulla stampa. È inutile dire che
queste forzature e pressioni hanno solo l’effetto di gettare confusione sul
partito, danneggiarlo e aggravare una situazione che invece dovrebbe essere
sanata nell’interesse comune e della città. In ogni caso domani, giovedì 30
luglio, sarò a Crotone per incontrare i tesserati e simpatizzanti del Pd,
subito dopo incontrerò le forze del centrosinistra per lavorare e rafforzare la
coalizione. Venerdì sarà invece la volta dell’associazionismo, del Terzo
settore e dei movimenti civici. Sono più che mai convinto che la città abbia
bisogno di un ritrovato entusiasmo, di una speranza e di umiltà. Il Partito
Democratico nel suo nuovo corso vuole veramente mettersi a disposizione del
territorio con generosità e portare avanti il progetto “città di Crotone””.

Se
tanto dà tanto, se l’area che fa capo al segretario cittadino Antonella Stefanizzi,
non farà un passo indietro, e il commissario provinciale Franco Iacucci non concederà
il simbolo del Pd ai “dissidenti” un’altra spaccatura nel Pd crotonese è già in
atto.

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