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La fontana di Caraconza inquinata da odori nauseobondi e devastata da rifiuti

L’area pic-nic e fontana  denominata “Caraconza” tra Cirò e Umbriatico ma in territorio di quest’ultima,  si trova devastata da rifiuti  nauseabondi, è impossibile fermarsi nè per un pic-nic nè per attingere alla fresca acqua che vi giunge direttamente dalla condotta principale proveniente dalla Sila. Si tratta di “inquinamento odorigeno”dovuto probabilmente alla presenza di pesci o […]

LaRedazione

Umbriatico, mercoledì 29 Luglio 2020.

L’area pic-nic e fontana  denominata “Caraconza” tra Cirò e Umbriatico ma in territorio di quest’ultima,  si trova devastata da rifiuti  nauseabondi, è impossibile fermarsi nè per un pic-nic nè per attingere alla fresca acqua che vi giunge direttamente dalla condotta principale proveniente dalla Sila. Si tratta di “inquinamento odorigeno”dovuto probabilmente alla presenza di pesci o residui di questi, buttati con frequenza da qualche sprovveduto ed incivile  sotto la fontana, i quali rifiuti  vanno direttamente nelle chiare acque del ruscello del  sottostante Lipuda. L’area puzza tutto l’anno, questo fa pensare che è un’abitudine frequente di lavare  e buttare  residui di pesci e similari  in questo posto incantevole deturpato come al solito dalla mano dell’uomo. La fontana e l’area pic-nic va bonificata compreso l’area del ciglio del Lipuda interessato in questa area, e  restituita ai cittadini di tutto il bacino che ne usufruisce da sempre, che hanno tutto il diritto di fermarsi per fare un pic-nic o quando alla sera  abitualmente vi si recano per  fare scorta di acqua fresca. Oggi è impensabile fermarsi  per la presenza di questo odore sgradevole e nauseabondo proveniente dai rifiuti sotto la vasca principale della fontana. Non si capisce perché per colpa di qualcuno, l’area deve essere non fruibile, in ogni paese c’è un’area pic-nic e fontana dove, passanti, cittadini e i turisti, possono fermarsi per una pausa; la Sila ne è piena, mentre  qui che, abbiamo un gioiello alla portata di tutti, deve essere deturpata, ma la cosa più strana è che  nessuno interviene. In passato la fontana era stata  chiusa dalla Regione, abbandonata nel 2006, era stato più volte segnalato il suo stato di abbandono e di degrado, ma successivamente  era ritornata con un nuovo look rigogliosa più di prima, come appare ora la struttura, era diventato un importante sito tra Umbriatico Carfizzi e Cirò. L’antico abbeveratoio di “Caraconza” , è una delle fontane più ricercate da tutto il comprensorio per la freschezza della sua acqua potabile proveniente dagli sfiati della linea di Umbriatico che porta l’acqua potabile anche a Cirò. Oggi rappresenta un punto di incontro di tutta la gente di Umbriatico, Cirò, Cirò Marina, Carfizzi, San Nicola  e paesini limitrofi, dove l’acqua è sempre presente e fresca. In passato aveva subito anche atti di vandalismo da parte di ignoti a cui probabilmente dava fastidio l’approvvigionarsi del prezioso fluido, che armati di martello, o di altro oggetto contundente , ne rompevano il rubinetto e il tubo da cui scorreva l’acqua che si disperdeva nel ruscello sottostante, ed in conseguenza dell’ennesimo atto vandalico, la fontana era stata chiusa dalla Regione nel 2006. Ma la gente comune e civile aveva fatto sentire la sua voce, rivolevano la loro fontana, un’amica di sempre, a cui si affidava in caso di siccità, ma anche molti contadini specie di Umbriatico e di Cirò, che al ritorno dai campi, vi si  sostavano per dissetarsi. E così che grazie alla Regione ed al sindaco dell’epoca Pasquale Abenante nel 2013, la fontana veniva ripristinata. Oggi appare invece sporca, devastata e abbandonata. L’acqua è un bene prezioso e va rispettata, perciò non bisogna  arrecare danni alle fontane ma vanno tutelate. Si spera che il  sindaco di Umbriatico Pietro Greco, molto sensibile a queste problematiche,  intervenga per bonificare l’area in  questione, che  prima della mano dell’uomo, era una piccola zona paesaggistica incontaminata.

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