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Elisabetta Barbuto (M5S Camera) sui 107 i dipendenti dell’Abramo Customer Care

La nota di Elisabetta Barbuto (M5S Camera)

La Redazione

Crotone, sabato 05 Settembre 2020.

Ancora una volta sono costretta
ad intervenire in Aula alla Camera per tenere alta l’attenzione del Governo su
una vicenda che costituisce, a mio avviso, l’emblema della assoluta incertezza
di un sacrosanto diritto garantito dalla nostra Costituzione : il diritto al
lavoro; vicenda che si sta perpetrando e consumando nel territorio crotonese
penalizzato dall’isolamento cui è stato confinato a causa delle carenze
infrastrutturali ( che non cesserò mai di denunciare) e conseguentemente
piagato da una crisi economica occupazionale che non sembra voler invertire la
tendenza.

Sono, infatti, 107 i dipendenti dell’Abramo Customer Care che hanno in questi giorni ricevuto la lettera di licenziamento alla luce della cessazione dell’attività sulla commessa “Roma Capitale” in seguito alla quale la stessa società non riesce ad effettuare il ricollocamento all’interno della propria organizzazione aziendale.

Orbene, dal 1 ottobre prossimo, la
commessa dovrebbe passare al nuovo aggiudicatario della gara che, secondo
quanto indicato nella lettera di licenziamento, avrebbe comunque dichiarato
espressamente di voler applicare le clausole sociali di cui al CCNL con ciò
rappresentando la volontà di riassumere, all’atto del suo subentro
nell’appalto, tutti gli addetti alla medesima commessa.

Il timore è, tuttavia, che la
continuitĂ  occupazionale dei 107 addetti al contact center sia subordinata alla
richiesta di trasferimento degli stessi operatori su Roma. E’ evidente,
infatti, che questa soluzione comporterebbe inevitabilmente da parte dei
lavoratori, quasi tutti con contratti di lavoro part time a 20 ore settimanali,
la rinuncia al posto di lavoro per evidenti ragioni che non vi è neanche bisogno
di elencare e così vanificando l’applicabilità in concreto della clausola
sociale.

Ci auguriamo che non sia questo
il caso, che questo non accada e che venga consentito ai lavoratori di
continuare ad esercitare la propria attivitĂ  nel loro territorio.  A loro tutela. A tutela delle loro famiglie.
A tutela dell’economia del nostro territorio.

Altrimenti avremmo modo di
constatare, ancora una volta, che nel nostro paese la tutela dei lavoratori, la
tutela dei più deboli, è solo un principio formale privo di contenuto. Non
esiste, infatti, una tutela dei lavoratori quando gli stessi sono costretti in
maniera legale, ma profondamente ingiusta, a rinunziare al loro lavoro.

Come parlamentare del territorio
eserciterò tutte le prerogative della mia funzione per scongiurare che questo
accada.

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