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L‚ÄôIstituto ‚ÄúPertini Santoni‚ÄĚ vince il Concorso ‚ÄúLampedusa Porte d‚ÄôEuropa‚ÄĚ

I ragazzi del ‚ÄúPertini-Santoni‚ÄĚ di Crotone, diretto dalla D.S. Dott.ssa IDA SISCA, sono risultati vincitori, per la regione Calabria, al Concorso ‚ÄúLampedusa Porte d‚ÄôEuropa‚ÄĚ, rivolto a studenti italiani ed europei tra i 16 e i 18 anni

La Redazione

Crotone, venerdì 11 Settembre 2020.

L‚ÄôIstituto ha partecipato, gemellandosi, grazie al prezioso e qualificato, contributo della prof.ssa Ornella Pegoraro, ¬†con l‚Äô Istituzione scolastica europea ‚ÄúSkola umeleck√©ho priemyslu‚ÄĚ di¬† PreŇ°ov (Slovacchia), con l‚Äôopera dal titolo¬†¬† ‚ÄúAZIMUT‚ÄĚ, che andr√† ad arricchire la ‚Äúsezione giovani‚ÄĚ del Museo della Fiducia e del Dialogo di Lampedusa, realizzata, guidati dal prof.re Maurizio Guerra, ¬†¬†¬†dalla classe 3C del Liceo Artistico ¬†che,¬† con tecniche come l‚Äô action painting e materiali come l‚Äôalginato per calchi, ha ben saputo rappresentare,¬† un senso di forza e di azione, attraverso la violenza dei colori, la libert√† dei segni e la vastit√† delle superfici, capaci di tradurre la,¬† necessaria,¬† messa a fuoco del reale significato del termine intercultura.

La cerimonia di premiazione avrà luogo a Lampedusa, il
prossimo 3 ottobre, in occasione della ‚ÄúGiornata nazionale  in 
memoria  delle  vittime 
dell‚Äôimmigrazione‚ÄĚ, istituita nel 2016, al  fine 
di  conservare  e 
di  rinnovare  la memoria 
di quanti  hanno  perso 
la  vita,  nel 
tentativo  di  emigrare 
verso  il  nostro 
Paese, per  sfuggire alle guerre,
alle persecuzioni e alla miseria. Il premio assume ancor pi√Ļ valore, in questo
momento, in cui si susseguono 
quotidianamente sbarchi che purtroppo talvolta assumono contorni
drammatici, come il recentissimo incendio della barca di migranti, avvenuto
proprio sulla nostra costa e che ha provocato, ancora, altre vittime innocenti.

√ą del tutto evidente, infatti, come sostiene la prof.ssa Vincenza Pellegrino, referente
per l’intercultura, che solo sviluppando nei giovani la cultura della
solidarietà, dell’accoglienza e del dialogo, si potrà affrontare il fenomeno
migratorio, senza pregiudizi e luoghi comuni xenofobi, nel pieno e consapevole
rispetto dei diritti umani. Diviene, quindi, fondamentale, il ruolo della
scuola, luogo dove persone con origini, storie e tradizioni diverse, hanno
l’opportunità di incontrarsi, imparando a conoscersi ed integrandosi in un
contesto sociale che va oltre le differenze e le diffidenze, in cui tutti si
considerano appartenenti ad uno stesso territorio e   guardano 
ad un futuro comune.  √ą con
questa  consapevolezza che l‚ÄôIstituto
‚ÄúPertini-Santoni‚ÄĚ, pur nell‚Äôemergenza provocata dalla pandemia,  ha continuato ad operare, con lo stesso
impegno, affiancando le famiglie e le Istituzioni, mediante azioni e progetti
formativi finalizzati  alla ‚Äúcittadinanza
globale‚ÄĚ, uno degli obiettivi indicati dall‚ÄôAgenda 2030.

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Si allegano le foto con la descrizione dell’opera.

“Il blu e il bianco rappresentano il mare e la
schiuma come se il mare fosse in tempesta, 
affondando la nave; da quest’ultima esce la mano bianca, pallida per
chiedere aiuto ad un mondo che chiude le sue porte. Il rosso è il sangue, non
solo per il naufragio ma per la guerra e la carestia che i migranti hanno
subito prima di scappare dalle loro terre. Il nero sta nel lutto, senza nome e
senza faccia, cieco,  capace di uccidere
chiunque si trovi davanti, bambini, donne e uomini. Tutto questo
nell‚Äôindifferenza della civilt√† occidentale. Cosi il vettore
che punta al Nord sul piano √® l‚ÄôAzimut che
trascina
le madri nel grido di dolore per la perdita
dei propri figli e i bambini che piangono la perdita delle loro madri, in quel
mare che annega e sotterra fino a farli sparire per non essere ritrovati mai
pi√Ļ
. “

Versione in
Inglese

“The colours blue and white represent a stormy
sea and its foam, which are sinking the ship. The white hand emerging from the
ship asks for help from a world which has all but closes its doors, while the
colour red embodies the human blood shed not only during the shipwreck, but
also in the war and famine the migrants endured before escaping from their
lands.

Black stands for the nameless, faceless and blind mourning of the lives lost to the indifference of western civilization, capable of killing children, women and men.The arrow pointing north is Azimuth, which drags mothers crying for the loss of their children and children crying for the loss of their mothers through that sea that drowns and buries them until they disappear, never to be found.“

A cura della Prof.ssa Vincenza Pellegrino, Referente Commissione Intercultura.

A renderlo noto è la Prof.ssa Ornella Pegoraro, Referente Progetti Europei/Membro Commissione Intercultura

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