Cirò Marina: continua l’attività di efficientamento dell’impianto di depurazione cittadino

L’impianto di depurazione è stato migliorato, grazie anche all’avvenuta installazione di numerosi strumenti di misura multiparametro posizionati in diverse sezioni dell’impianto.
L’installazione di tale strumentazione era prevista nell’offerta tecnica migliorativa presentata dalla MKE in fase di partecipazione alla gara di appalto.

Nella giornata di oggi è stata completata l’installazione del misuratore di portata in ingresso all’impianto, mentre ulteriori strumenti di misura multiparametro verranno installati, entro la data del 15 Ottobre, sempre dalla MKE Srl, attuale gestore dell’impianto.
L’installazione di tali strumenti ha permesso e permetterà di ottenere misurazioni in tempo reale di molti dei parametri presenti nei reflui tra i quali la misurazione di Ph, temperatura, solidi sospesi totali, concentrazione di ossigeno disciolto, conducibilità elettrica, Ammoniaca, cloro residuo ecc.
Tali strumenti di ultima generazione, permetteranno un monitoraggio costante ed istantaneo dei reflui con la possibilità di effettuare correzioni al processo depurativo delle acque in uscita che saranno così maggiormente controllate rispetto al passato.
Rientra in questa attività l’avvenuta installazione, nelle settimane passate, di un misuratore di portata nella sezione di uscita dell’impianto che ha permesso di automatizzare, in funzione delle portate in uscita, il funzionamento della pompa dosatrice del disinfettante che fino a qualche settimana fa avveniva solamente in maniera manuale.

Ad oggi l’impianto di depurazione di Cirò Marina è dotato quindi di strumentazione di misura multiparametro che lo hanno migliorato rispetto al passato. Risultano già installati infatti: un misuratore di portata in ingresso, un misuratore di portata in uscita con sistema di automazione della pompa dosatrice del cloro, un misuratore di livello nella sezione di uscita, un misuratore di temperatura nella medesima sezione dell’impianto, un misuratore della conducibilità e del Ph sempre in uscita.

Completata nelle settimane passate anche l’installazione di un impianto di defosfatazione che contribuisce a migliorare la sedimentabilita’ dei fanghi e due sonde che misurano la concentrazione di ossigeno disciolto nelle vasche di ossidazione modulando così il funzionamento del compressore. Ciò è avvenuto sotto la supervisione del responsabile dell’ufficio tecnico comunale Ing. Ferdinando Iacovino.
Rilevantissima, altresì, l’attività di produzione e smaltimento dei fanghi derivanti dal processo depurativo effettuata negli ultimi mesi.
Da Aprile 2020 a Settembre 2020, infatti, sono stati prodotti nell’impianto cittadino e portati a smaltimento presso discarica autorizzata circa 150 tonnellate di fanghi palabili.
Queste quantità, sono pienamente compatibili con la potenzialità dell’impianto che in base agli abitanti equivalenti per cui e’ dimensionato deve produrre tra le 250 e le 300 tonnellate annue di fanghi palabili. La produzione e smaltimento delle giuste quantità di fango consente di mantenere al di sotto di certi limiti la concentrazione degli stessi nelle vasche di ossidazione e sul fondo dei sedimentatori secondari. Ciò impedisce i fenomeni di trascinamento di schiume e fanghi stessi nel corpo idrico recettore (mare).

Con riferimento ai costi relativi ai consumi di energia elettrica per l’alimentazione delle stazioni di sollevamento a servizio del depuratore comunale, la Commissione Straordinaria informa che con l’atto dirigenziale a firma del Responsabile dell’UTC che verrà pubblicato, domani 29 settembre 2020 e relativo al pagamento della mensilità di Giugno 2020, si completerà’ il recupero delle somme impropriamente sostenute dall’Ente per i consumi di energia elettrica della stazione di sollevamento di Via Kennedy.
Infatti, a seguito dell’insediamento del nuovo Responsabile dell’Area Tecnica, lo stesso ha appurato che l’utenza del contatore che alimenta la stazione di sollevamento di Via Kennedy non risultava essere stata ancora volturata in capo alla MKE, alla quale contrattualmente spetta sostenere i costi relativi ai consumi dell’energia elettrica di tutti gli impianti di sollevamento a servizio del depuratore cittadino.
Si e’ proceduto così ad una stima analitica dei costi impropriamente sostenuti dall’Ente a partire dal febbraio 2016, data di inizio della gestione dell’impianto da parte di MKE, e fino al 28 febbraio 2020.
Tali costi sono stati determinati in euro 32.000,00 e stornati dal Canone mensile dovuto contrattualmente al gestore in sei rate da 5000 euro ed in una da 2000 euro a partire dal mese di Dicembre 2019.
Dal primo marzo 2020 sono stati trattenuti ulteriori 670,00 dal canone mensile dovuto alla MKE relativamente allo stesso impianto di sollevamento.