Conferenza virtuale con i colleghi oltreoceano dell’artista strongolese Mario Vetere

“A causa del prolungato periodo di reclusione che il mondo sta vivendo per via del Covid 19, sono emersi molteplici modi di condividere conoscenze e pratiche d’arte nei social network, i confini e le limitazioni economiche alla circolazione di arte e contenuti educativi sono stati cancellati . Ci sono stati vari casi in cui c’è conversazione e anche laboratori in cui i maestri incisori espongono e insegnano i loro processi. Così liberamente sono sorte mostre e bandi mondiali, progetti collettivi, in cui l’arte cerca il modo di circolare e avvicinare la comunità. Del resto, in qualche modo, l’arte e la cultura sono state quelle che hanno permesso e aiutato ad affrontare il confinamento e le devastazioni affettive ed emotive provocate da questa crisi globale causata dal Covid 19. Impariamo, collaboriamo, produciamo lavoro in confinamento, con i materiali che abbiamo in casa e ci accompagniamo e sosteniamo a vicenda, qualcosa che è un po’ inerente all’incisione, che di solito si pratica nelle officine, poiché non tutti hanno presse o torce ed è una professione dalle infinite possibilità, di tante novità anche se le tecniche tradizionali di maestri come Senefelder, Rembrandt, Dürer, Piranesi, Goya e molti altri sono ancora pienamente valide. È questo circolare della conoscenza, dei modi di fare e di diffondere le procedure grafiche meno tossiche, quello che facciamo ogni giorno nel nostro gruppo WhatsApp, formando qualcosa come un grande laboratorio virtuale, una comunità così preziosa per i tempi difficili che attualmente viviamo”

Queste motivazioni hanno spinto Virginia Maluk Manzano e il gruppo @ grabadonotoxicolatinoamerica ad incontrarsi virtualmente una volta alla settimana per scambiarsi esperienze, opinioni, ma anche per sentirsi meno soli. Del gruppo fanno parte più  di 150 artisti sudamericani, e un solo italiano: Mario Vetere.

E proprio l’artista Italiano ha tenuto una sua conferenza virtuale con i colleghi oltreoceano lo scorso 31 agosto, quando in Italia era tarda serata ed in Cile pomeriggio.

La lezione sulla tecnica #negativoépositivo brevettata da Vetere è  stata resa possibile dalla preziosa collaborazione  dell’artista e maestro messicano Jesús Valentín Olguín Balcázar, che non solo ha fatto da interprete, dando importanza all’arte di Vetere in modo preciso e professionale, ma ha preparato una presentazione curata in tutti i particolari delle opere di Mario Vetere, con la spiegazione della tecnica agli artisti collegati in diretta, che hanno fatto molte domande, spinti dalla curiosità verso un genere a loro sconosciuto.

“Questo incontro fa parte dell’attività del gruppo virtuale @grabadonotoxicolatinoamerica, emerso dopo la conversazione che abbiamo avuto con il maestro Pablo Delfini, a giugno, nell’ambito del progetto di incisione Estampa Valparaiso, curato da Antonella Rojas Auda, che consisteva in un totale di 33 conversazioni in cui abbiamo intervistato 4 incisori del nostro progetto, altri incisori dal Cile e anche dall’America Latina”, ha spiegato Virginia Maluk Manzano . “Ho conosciuto il maestro Pablo Delfini, nel 2009 in Argentina, interessato a metodi di incisione meno tossici, quindi ho voluto parlare con lui, che è un grande ricercatore sull’argomento, sa molto sullo sviluppo di questi metodi e dei suoi primi coltivatori, come Nick Semenoff, Cedric Green, Alfonso Crujera, Cedric Green, ecc. C’era molto interesse per l’argomento e il giorno dopo mi è venuto in mente di creare un gruppo WhatsApp per condividere dubbi, esperienze, ricerche e i diversi modi di affrontare queste tecniche nei nostri paesi, sostituire i materiali, condividere i risultati e modi di fare e di sviluppo di nuove tecniche che sostituiscono vernici, inchiostri, fissanti e solventi con altri più rispettosi dell’ambiente e della salute dell’incisore. È così che oggi, dopo quasi 3 mesi, abbiamo una comunità di oltre 130 incisori, alcuni esperti, molti insegnanti e anche alcuni che vogliono imparare e avvicinarsi a questi modi meno tossici di incisione. “ ha spiegato la Maluk Manzano. “Abbiamo un incontro virtuale una volta alla settimana tramite  zoom e iniziamo a incontrare gli incisori che presentano il loro lavoro, le tecniche che usano, alcune molto innovative e, soprattutto, lo spirito e il concetto del loro lavoro, i loro processi di creazione, ecc. In questo contesto, per quanto riguarda la mostra di Mario Vetere #NegativoéPositivo, sono rimasta colpita dalla sua tecnica di lavoro che mescola disegno manuale e digitale e lo abbiamo invitato ad esporla, sebbene non sia una tecnica di incisione, proprio per la sua novità. Inoltre, Vetere ha creato dei Grabado in #negativoépositivo,  dimostrando sorprendente acume e abilità. Ho capito che #negativoépositivo allude non solo alla tecnica, ma al particolare momento che stiamo vivendo, a tutto nella vita e nella realtà. Abbiamo deciso di trasmettere anche in diretta le presentazioni su facebook, per estenderle e condividerle con la comunità virtuale”.

Mario Vetere ringrazia Virginia Maluk Manzano per lo spazio a lui dedicato in questo gruppo di grandi artisti, per l’artista italiano questo è motivo di orgoglio. Vetere ci ha tenuto a ringraziare  infinitamente l’amico Jesús Valentín, perché senza di lui tutto questo non sarebbe stato possibile. “Insieme faremo grandi cose”, ha dichiarato,  “presto allestiremo delle esposizioni insieme, perché oltre a essere un perfetto maestro d’arte è anche un bravissimo artista, e abbiamo intenzione molto presto di aprire un atelier d’arte insieme”.