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Crotone, Vincenzo Voce dopo l’investitura istituzionale che segue quella elettorale è ufficialmente il nuovo Sindaco

“Tra le priorità ambiente e igiene per un maggiore decoro della Città” – Ha dichiarato il Sindaco –

Giuseppe Livadoti

CROTONE, mercoledì 07 Ottobre 2020.

L’ultimo
passaggio Istituzionale presso le autorità competenti, il 7 ottobre 2020 in
quel del tribunale di Crotone, ha significato il definitivo lasciapassare affinché
Vincenzo Voce s’insediasse come primo cittadino presso la Casa comunale. Come
avviene in simili circostanze, ad accompagnare il Sindaco al tribunale prima e
al Comune dopo, una folla di centinaia di persone suoi elettori, consiglieri
comunali eletti nelle liste che l’hanno sostenuto, familiari e, naturalmente, anche
tutta la stampa locale e provinciale. Insieme con Voce anche Lino Polimeni e
Carlo Tansi suoi sostenitori nel corso della campagna elettorale.

Poca
commozione sul volto del Sindaco e molta sicurezza nelle affermazioni a proposito
del duro lavoro che lo aspetta per rimettere a posto la macchina amministrativa.
Non ha fatto il nome degli assessori ma ha precisato: “la nuova Giunta sarà un
mix di consiglieri eletti ed esterni per un massimo di otto”.

L’intervento
di Voce fuori dal tribunale è stato molto ampio ed ha toccato tutti i settori
che riguardano la Città:

“Sarò
il Sindaco di tutti e vorrei – ha dichiarato Voce – che tutti lavorassero per
questa Città. Non mi risparmierò un secondo per il bene di Crotone, già nel
primo pomeriggio incontrerò i venti consiglieri della mia maggioranza per iniziare
a programmare il lavoro che ci attende e la squadra che amministrerà dovrà
essere condivisa da tutti”. Ed a proposito degli interventi prioritari il
Sindaco ha dichiarato: “Igiene e decoro urbano. Ogni cittadino incontrato in
questi mesi di campagna elettorale mi ha chiesto di mettere al primo posto
questi due punti qualora fossi stato eletto Sindaco. Senza igiene e senza
decoro non si va da nessuna parte. Non sarà facile giacché Akrea, società in house,
è in pessime condizioni economiche e carente di personale. Dobbiamo metterla in
condizioni di poter fare la raccolta differenziata, acquistare altri mezzi e
allargare il numero degli addetti. Da tenere presente che la Corte dei Conti e
col fiato sul collo del Comune e le spese discrezionali sono bloccate. Le casse
comunali sono a secco – ha dichiarato Voce – e questo significa che esiste la
difficoltà anche nello spendere poche centinaia di euro. Ciò l’affermo ma non
per mettere le mani avanti a proposito della soluzione dei problemi della Città,
ma per onore della verità. Vorrei che si evitasse fin da subito – ha poi detto
Voce – il detto da parte dei cittadini che l’accumulo dei sacchetti della
spazzatura per terra e altri problemi si potessero eliminare con la bacchetta
magica. C’è da lavorare – ha dichiarato Voce – e per mettere in condizioni
Akrea di farlo nel migliore dei modi occorrono milioni di euro che al momento
non ci sono, se li avessi in bilancio li spenderei da subito”.

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