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Isola Ambiente e Lega Navale Le Castella alla prima gara di pesca in apnea dopo il lookdown di marzo a Napoli

Lo rendono noto il Presidente
Isola Ambiente Apnea e il il Presidente G.D.S. Lega Navale Italiana Sezione Le Castella

La Redazione

Napoli, giovedì 22 Ottobre 2020.

Il
campionato italiano di pesca in apnea, che lo scorso anno si è svolto a Maratea
e ha visto trionfare la coppia Loprete-Piscitelli dell’A.S.D. Isola Ambiente
Apnea, quest’anno ha richiamato ben 43 coppie provenienti  da tutta Italia.

L’A.S.D.
Isola Ambiente Apnea ha partecipato a questa gara  con 5 atleti mentre l’altra società sportiva
Isolitana, il Gruppo Dilettantistico Sportivo della Lega Navale Italiana
Sezione Le Castella con due atleti.

Gli
atleti hanno raggiunto Ischia il giorno prima della gara e hanno così potuto
prendere visione, conoscere la zona scelta dal comitato organizzatore come
campo gara.

Come
al solito, la vigilia della gara è trascorsa nello studio delle strategie
migliori da mettere in campo il giorno seguente durante la gara: partire a
bassa profondità o dirigersi subito verso le zone più profonde, nella zona a
destra del punto di partenza o in quello opposto, ecc.

La mattina successiva dopo il raduno degli atleti, alle ore
9,00 viene dato il via alla gara che prevede partenza da terra e a pinne per
tutti gli atleti, che sono assistiti dai mezzi dell’organizzazione a
disposizione anche del giudice e del direttore di gara.

Alle 13,00 è stato dato il segnale di fine gara e gli atleti
hanno consegnato il loro cavetto.

L’organizzazione, dopo aver rifocillato con un pasto caldo
gli atleti, è passata fase più appassionate della pesatura che, a conti fatti,
ha visto prevalere gli atleti del Sud Italia, infatti:

  1. al
    primo posto si è classificata una coppia siciliana;
  2. al
    secondo posto una coppia della Basilicata;
  3. al
    terzo posto una coppia Calabrese proveniente da Palmi;
  4. al
    quarto posto la prima coppia di atleti dell’A.S.D. Isola Ambiente Apnea quella
    composta da Ciccio Calabrese e da Giuseppe Palaia.
  5. seguire
    al 7° posto assoluto si è classificato l’atleta Giuseppe Mercurio insieme al
    suo compagno (della Chico Sub di Catanzaro) Fabio Giaquinta;
  6. all’11°
    posto l’ex campione Italiano Raffaele Loprete insieme alla nuova leva del
    gruppo Luigi Madia;
  7. al
    23° posto (su 47 coppie presenti) si è classificato il duo Antonio Macrillò e
    Giuseppe Liò del G.D.S. Lega Navale Italiana Sezione Le Castella. 

Alla
fine si è passati ai calcoli per la classifica delle società e l’A.S.D. Isola
Ambiente Apnea si è classificata al 2° posto a pochissimi punti dalla prima ed
è stata premiata come società vice campione d’Italia.

Un
grandissimo successo che inorgoglisce la società del Presidente Astorino
Antonio che ha definito questo come un risultato importante per la società, per
gli atleti, per il territorio e per la Calabria intera.

Il
neo Presidente, che da pochissimo ha preso le redini della A.S.D., ha
assicurato che l’impegno del gruppo direttivo verso il settore agonistico sarà
sempre massimo anche per ricambiare i risultati che gli atleti stanno
raggiungendo negli ultimi anni in tutta Italia.

L’A.S.D.
Isola Ambiente Apnea vuole fare un ringraziamento speciale a tutta l’Amministrazione
Comunale di Isola di Capo Rizzuto ed in particolare al Sindaco avv. Maria
grazia Vittimberga e all’Assessore allo Sport Salvatore Friio, per aver
patrocinato le due società Isolitane per questo evento nazionale.

Per
l’ennesima volta c’è da fare una semplice considerazione: l’A.S.D. Isola
Ambiente Apnea è, per l’ennesima volta, sul tetto d’Italia , ma i suoi atleti e
quelli del Gruppo Dilettantistico Sportivo della Lega Navale Italiana Sezione
Le Castella non possono allenarsi nel nostro territorio tranne nel brevissimo
tratto di mare di Praialonga che, purtroppo, per le caratteristiche delle condizioni
metereologiche locali è quasi sempre impraticabile (d’estate per il troppo
traffico nautico che renderebbe pericolosissima la discesa in acqua, nelle
restanti stagioni per le correnti e venti dominanti che rendono impraticabili
per lunghissime settimane le sue acque) o nelle pochissime zone di Crotone
fuori dalle zone vincolate dalle ordinanze balneari o dai divieti dovuti alla
presenza dell’E.N.I. e per tenersi in forma sono  spesso costretti ad andare a pesca sul
Tirreno o in altre parti d’Italia…. Infatti il resto del territorio del nostro
paese ricade sotto le rigide regole dell’Area Marina Protetta “Capo
Rizzuto” che vieta, nel modo più assoluto la pratica della pesca in apnea:
circa 40 km di costa negati ad atleti che in Italia sono all’apice delle
graduatorie e che fanno onore al nostro territorio.

Questa
situazione ci penalizza anche sotto l’aspetto del ricambio generazionale degli
atleti, in quanto solo chi ha buone possibilità economiche e di tempo può
dedicarvisi dovendosi spostare di molti chilometri per gli allenamenti;
pertanto possiamo dire che questo sport ai giovani del nostro territorio, negli
ultimi 30 anni, è negato.

Chiediamo
pertanto con forza a questa Amministrazione Comunale che si è dimostrata
sensibilissima al tema degli sport minori, e a tutta la Politica, locale e non,
di sostenere questo grido di dolore che viene dal territorio e che chiede un
spazio vitale per questi atleti, dove poter svolgere, in piena sicurezza e
nell’osservanza della legge, questo bellissimo sport che porta chi lo pratica
ad entrare in simbiosi con il nostro meraviglioso mare e, certamente ad amarlo
e rispettarlo anche più di altre categorie che, invece, hanno la fortuna di
essere ricomprese tra quelle autorizzate all’interno dell’Area Marina Protetta
“Capo Rizzuto”.

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