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La Regione concede contributo di 22mila euro al Parco astronomico di Savelli, Savaglio: “felice di contribuire”

Il Parco astronomico “Luigi Lilio” di Savelli, in provincia di Crotone, da oggi torna a splendere di luce propria, grazie al contributo concesso dalla Regione Calabria che ha stanziato 22mila euro

La Redazione

Catanzaro, venerdì 23 Ottobre 2020.

Il Parco astronomico “Luigi Lilio” di Savelli, in provincia di Crotone, da oggi torna a splendere di luce propria, grazie al contributo concesso dalla Regione Calabria che ha stanziato 22mila euro del bilancio regionale 2020 per il miglioramento strutturale e per la gestione del Parco, per come previsto all’art. 8, comma 7 della Legge di stabilità regionale n. 2 del 30 aprile 2020.

IL CONTRIBUTO

Il contributo, proposto dall’assessore regionale alla Ricerca, Sandra
Savaglio, sostenuto anche dalla presidente Santelli e da tutta la
Giunta, arriva in un momento di grande difficoltà per il Parco “Luigi
Lilio”, abituato a sostenersi con le visite guidate delle scolaresche
che mancano da oltre otto mesi a causa delle restrizioni anti Covid.

Il Parco astronomico, che dal 2016, data della sua apertura, ha
accolto circa 100 istituti scolastici ogni anno, dall’infanzia fino alle
superiori, compresi gli studenti dell’alternanza scuola-lavoro, e
visitatori anche dalla Sicilia e dalla Puglia, offre tante attività
didattiche: dal planetario, all’osservazione del sole, costruzione di
prototipi di razzi e astronavi, fino ai laboratori di radioastronomie,
osservazione del sole e della luna in onde radio soprattutto notturne.

Il Parco si trova a 1.170 metri sul livello del mare, in una zona
incontaminata della Sila Crotonese, sotto uno dei cieli più bui di tutta
Europa, come ha dimostrato l’osservazione effettuata la scorsa notte
con la rilevazione dell’esplosione di una stella avvenuta in una
galassia lontana.

LE PAROLE DI SAVAGLIO

«Sono molto felice  – dichiara Sandra Savaglio – di aver contribuito
come assessore a riconoscere l’importanza del Parco astronomico “Lilio”.
La nota di colore che mi va di aggiungere è che, proprio in questi
giorni, grazie al telescopio di Savelli, è stato possibile rilevare per
la prima volta un’esplosione avvenuta in una galassia lontanissima, una
coincidenza di eventi fortuiti che ci fanno ben sperare per il futuro
del Parco».

A gestire il Parco astronomico è un’Ati che si è aggiudicata la
concessione messa a bando dalla Provincia di Crotone, un’associazione di
giovani che cura il pacchetto completo: dalla direzione del Parco, alle
attività didattiche, fino ai tour nel borgo di Savelli. Dal punto di
vista della ricerca scientifica, il Parco è all’avanguardia, è uno dei
Minor planet center e partecipa a varie campagne di studio sugli
astereodi e comete che potrebbero essere pericolosi per la Terra.

IL DIRETTORE SCIENTIFICO

«La divulgazione e la didattica sono un nostro obiettivo – dichiara
Antonino Brosio, direttore scientifico del Parco – ma la ricerca
scientifica resta l’attività principale grazie alla vicinanza mostrata
dalla professoressa Sandra Savaglio, che ci coinvolge in tanti progetti.
Lei è il nostro  sponsor principale per campagne di ricerca ma è anche
lei che, grazie alle sue donazioni, ha contribuito a tenere acceso il
telescopio durante questi mesi così bui».

«In qualità di direttore del Parco astronomico sono grato alla
Regione Calabria per quello che è stato fatto in quest’anno così
complicato, l’abbraccio più grande è per Sandra Savaglio che non ci ha
mai abbandonati. Questo finanziamento ci aiuterà a sostenere le spese
vive e ci permette di programmare al meglio il 2021. Sono tanti i
progetti che vorremmo portare a termine, come il “Premio Lilio” e il
“Festival dell’astronomia”, che ci permetteranno di portare a Savelli e
in Calabria tanti studiosi e a rafforzare anche i rapporti con il
territorio attraverso un marketing mirato. Ci auguriamo di continuare la
collaborazione con le istituzioni e gli enti, senza l’aiuto dei quali
il Parco non può sopravvivere. Stiamo pensando anche a una serie di
incontri online con ricercatori disponibili a dialoghi dove, da sfondo
il Parco astronomico, stimoleremo alla scoperta del cielo attraverso
domande e risposta in diretta. Un esperimento fatto proprio con
l’assessore Savaglio, quando lo scorso maggio abbiamo osservato oggetti
celesti manovrando il telescopio da casa e descrivendoli in diretta
streaming».

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