Cirò Marina, una Santa Messa in memoria di Roberto, deceduto in maniera inattesa nei giorni scorsi

Una Santa Messa in memoria di Roberto, deceduto in maniera inattesa quanto tragica nei giorni scorsi, è stata promossa dall’Associazione Carabinieri di Cirò Marina e alla quale hanno aderito una moltitudine di parenti, amici, associazioni, rappresentanti del mondo della scuola, semplici cittadini, con i quali si era incrociata nella nostra comunità la vita di Roberto e della sua famiglia, con il maresciallo Vincenzo Colosimo a fare da riferimento.
Una commemorazione celebrata nella chiesa di San Nicodemo, dove al termine della celebrazione eucaristica, si sono succedute le letture di alcune lettere, a tratti commoventi, intrise di affetto, cordoglio, dolore per la perdita di un giovane che ha consumato la sua vita giovanile nella nostra Comunità con rispetto, educazione, impegno sociale e, non ultimo, il suo amore per il calcio, dove, con il ruolo di portiere ha indossato la maglia del Cirò Marina. Le parole contenute nelle lettere a lui dedicate, lette  al termine della S. Messa, rivolte a Roberto e alla sua famiglia da parte dell’Associazione Carabinieri e dei compagni di scuola per voce di Maria Puleo e De Marco Candida, hanno per pochi minuti trasmesso l’emozione di una comunità che a lui e alla famiglia si sono voluti unire per provare a smorzare un dolore che solo la fede può dare, come è stato detto. Al termine l’intervento dello stesso Sindaco della città, Sergio Ferrari, che ha ricordato l’esempio civile di Roberto e della sua famiglia, ma che ha anche invitato tutta la comunità a riflettere ed impegnarsi per una vita più  tollerante, sociale, prossima ai bisogni dei più deboli, unita nella fede e nella condivisione del bene comune.  Infine, per voce di uno dei soci dell’associazione Carabinieri, lo stesso Vincenzo Colosimo, ha rivolto parole di gratitudine a tutta la Comunità Istituzionale della città,  associativa e civile, per il calore, la vicinanza affettuosa, se pur dolorosa e  triste, dimostrata nei confronti di Roberto e della sua famiglia. Si dice che un genitore non dovrebbe mai seppellire un figlio, ma viceversa, ma, le vie del Signore per un cristiano sono imperscrutabili , quindi, a ciascuno di noi l’impegno di vivere una vita quanto più possibile nella pace, nell’ascolto, nella sensibilità   con lo spirito del dono e della misericordia. Caro Roberto, allenati dove sei, dovrai parare ancora tante volte, anche se purtroppo non sei riuscito a parare la sfida più difficile. La vita, purtroppo, è anche questa, dolore, ma sta a ciascuno di noi accoglierlo dentro e rispondergli con un sorriso. Riposa in pace, noi ti penseremo ancora tanto e ti ricorderemo.