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Il Premio Vino Rosato dell’anno 2022 va a “Zero Gaglioppo Rosato 2020” di Brigante Vini Cirò

Il premio vino rosato dell’anno nella guida vini d’italia 2022 va a un vino “senza”: zero solfiti, lieviti e filtrazioni”

LaRedazione

Cirò, lunedì 11 Ottobre 2021.

Il vino rosato in Calabria ha una tradizione così radicata da non aver mai conosciuto momenti di crisi, neanche quando nel resto d’Italia il suo consumo era sceso a livelli così bassi da essere quasi scomparso. Paradossalmente, prima della rinascita enologica segnata dall’ultimo decennio, il rosato invece è stato l’unico vino su cui i produttori calabresi hanno più sperimentato: dallo sposare uve autoctone e internazionali, all’uso di uve surmature e financo a improbabili maturazioni in barrique.

L’Azienda Brigante

Persino nella tradizionalista Cirò, ancor oggi sono poche le cantine che insieme a un Cirò non propongono un rosato innovativo. “Producevamo già un rosato tradizionale” ci dicono all’unisono Stefania Carè e il marito Enzo Sestito dell’azienda Brigante “nel pensare quello che sarebbe diventato il nostro rosato alternativo, immaginavano sì un vino diverso, ma senza discostarci troppo dalla tradizione e dal territorio. Facile quindi la scelta del gaglioppo, varietà che si presta benissimo, abbiamo quindi scelto un packaging e un formato da un litro certamente controcorrente, ma da vignaioli, sapevano benissimo che da sola l’immagine non basta. È nato così il progetto Zero, dove per zero si intende senza solfiti, lieviti e filtrazioni”

Azienda Brigante. Il progetto Zero e lo Zero Rosato

La linea Zero comprende un rosso e un rosato elaborati come un cru, partendo da una singola vigna, la più alta dell’azienda, quella che arriva a maturazione un po’ più tardi, ma che grazie alle brezze marine e una buona escursione termica, tiene bene l’acidità, mentre il frutto matura perfettamente. Per lo Zero Rosato, utilizzando l’antico metodo “pista e mutta”, quello usato dai loro nonni, si riducono al minimo le pratiche di cantina, limitate alla pigiatura soffice e una breve macerazione sulle bucce, tanto quanto basta a raggiungere il colore voluto. Ottenuto solo dal mosto fiore, dopo la fermentazione spontanea, la svinatura, il vino affina un paio di mesi in acciaio e viene imbottigliato senza filtrazioni e solfiti aggiunti. Eredi di una lunga tradizione di famiglia Stefania ed Enzo, che è anche l’agronomo dell’azienda, gestiscono in prima persona i loro dieci ettari di vigna in zona collinare, coltivati biologicamente, per una produzione di poche migliaia di bottiglie che ben si identificano con il territorio cirotano e la sua tradizione vitivinicola.PUBBLICITÀ

Zero Gaglioppo Rosato 2020 Az. Agr. Brigante

Di un bel rosa antico brillante lo Zero rosato ’20 è nitido ed elegante al naso, profumato di frutta e bacche rosse, fragoline, agrumi, violetta selvatica, mentuccia e pepe bianco. Appena tannico il sorso, sapido e fruttato, perfettamente in equilibrio con l’acidità, lunghissime persistenza aromatica e chiusura. Un gran bel vino naturale. che merita i Tre Bicchieri, e conquista il Premio Vino Rosato dell’Anno.

a cura di Massimo Lanza

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