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L’Avv. Rocca e il Prof. Sciortino presentano un libro sul Condominio

La recensione dell’Avv. Salvatore Rocca

La Redazione

Crotone, mercoledì 12 Gennaio 2022.
Avv. Rocca

L’Avv. Salvatore Rocca, il diritto condominiale è, per chi vive gli ambiti professionali, il segmento probabilmente più battuto dalla res litigiosa; in pochi altri settori (forse, a un livello diverso di occorrenza statistica, giurisdizioni adite e prospettive sistemiche, il diritto tributario e i procedimenti tra coniugi) si produce e sviluppa una dinamica giudiziaria così intensa e ritmata. Il condominio costituisce la soluzione abitativa più diffusa ed è perciò inevitabile che una sua cattiva amministrazione o lo stato di conflitto tra i condomini abbiano un impatto rilevantissimo sul giudizio civile: lo sanno gli avvocati che devono trattarne, lo sanno le parti che si trovano talora in causa senza mai addivenire a concreta soddisfazione degli interessi, lo sanno gli amministratori il cui buon operato avrebbe e nei fatti ha la forza sufficiente a contenere le liti e a preservarli dai profili di responsabilità personale e patrimoniale. Ecco perché pare che questo manuale di “Istituzioni di diritto condominiale” di Giancarlo Sciortino e Salvatore Rocca colga nel segno e intercetti tutte le sottese esigenze sin qui succintamente presentate. Ha un piano espositivo efficace, diretto, consequenziale e illustra i primi lineamenti di un percorso scientifico-professionale sulla novellata disciplina in materia. In secondo luogo, non manca di affiancare all’evoluzione recente del dettato di legge il contributo offerto dalla giurisprudenza, che tende sempre a ragguagliare nelle sezioni conclusive dei diversi paragrafi. Rispetto alla classica costruzione testuale “normativa-dottrina-giurisprudenza”, tuttavia, vediamo prevalere l’approccio da prontuario pratico, quell’insieme di strategie, utili appunto tanto al libero professionista quanto all’amministratore, tanto al condomino uti singulus considerato quanto al mediatore chiamato a proporre gli strumenti di deflazione conciliativa, per il quale gli istituti non sono trattati mai boriosamente o disarticolati dalla loro immediata sfera operativa. Da questo punto di vista, l’approccio è perciò quello di una scommessa vinta: il tentativo cioè di fare formazione di qualità per il professionista entrando nel mare aperto di una disciplina condominiale che, di là dagli oneri regolamentari e dalle certe necessitate insoddisfazioni per alcune tipizzazioni legislative, impegna qui e ora il nostro campo d’azione.

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