Cirò, elezioni comunali 2022: presentate le due liste per le prossime competizioni

Presentati in comune le due liste a darsi battaglia saranno l’uscente, Francesco Paletta, 55 anni, avvocato che capeggerà la lista AttivaMente Cirò” , e Mario Sculco, 63, dentista, eletto nel 2017 nelle lista a sostegno di Paletta  e presidente del consiglio comunale, fino allo scorso 28 aprile che guiderà la lista “Progetto Cirò”  che raccoglie  candidati in quota Pd, dell’ex deputato Giuseppe Siciliani e dell’ex sindaco del 2007 Carlo Colucci.

Nella lista  “Progetto Cirò” che  candida a sindaco Sculto sono schierati: la consigliere uscente Maria Aloe (Pd); Carmine Murano (Pd),  Federica Brancadoro (Pd); Andrea Grisafi(Pd).  Salvatore Giardino e Nicodemo Giglio in quota Siciliani; mentre  in quota Sculco troviamo: Fortunato Strumbo, dipendente Poste Italiane,  Teresa Bruno, Vincenzo Mazzone, Valentina e Martina Virardi; e l’assessore all’agricoltura uscente dalla giunta Paletta, passato sull’altro fronte -Francesco De Fine. 

Nella lista AttivaMente Cirò,  che candida a sindaco  l’uscente Francesco Paletta sono schierati: il vicesindaco uscente, Giovanna Stasi e l’assessore Cataldo Scarola mentre mancano gli assessori uscenti, Giuseppe Mazziotti e Mario Romano, il cui appoggio è stato comunque assicurato alla formazione a sostegno di Paletta;  gli altri candidati sono: Giuseppe Caligiuri,  Antonella Ginefra;  Anna Maria Senatore;  Margherita Russo; Pasqualino Rizzo; Margherita Lettieri; Rita Chiarelli; Carmine Iuzzolini; Mario Ceravolo, Salvatore Crapisto.

“Sarà mia cura portare a termine i lavori da me cantierati se verrò eletto”- ha detto a caldo il sindaco uscente Paletta dopo la presentazione della lista.

“Darò ad ogni consigliere eletto  il loro giusto peso politico, responsabilità e  ruolo”- ha detto l’altro candidato a sindaco  Sculco,- non ci saranno ne candidati ne deleghe esterne.

Dunque è partita la sfida elettorale che porterà il prossimo 12 giugno all’elezione del nuovo sindaco dell’antico borgo che avrà il compito di terminare i numerosi cantieri aperti disseminati per il paese  tra cui i due lotti  il castello.