Demolizione del palazzo Mangeruca, incontro a Torre Melissa

“Questa amministrazione e io, vogliamo  passare come coloro che hanno realizzato,  finalmente, la demolizione di questo mostro di cemento, che da anni è un pugno nell’occhio, deturpando la nostra splendida costa e l’ambiente circostante”. Queste le parole del Sindaco di Melissa, Raffaele Falbo, davanti all’ex mobilificio di Costantino Mangeruca, confiscato nel 2007” e inserito nel patrimonio confiscato alla ndrangheta. Parole pronunciate davanti a molta stampa intervenuta e allo stesso presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, giunto accompagnato dall’Assessore al turismo, Fausto Orsomarso che poche settimana prima aveva proposto in giunta il finanziamento di 700 mila euro per l’abbattimento dell’ecomostro, ricevendo il via libera. Ci sono voluti quindi molti anni, oltre dieci per concretizzare il progetto e quindi dare l’avvio alla fase conclusiva di questo  obiettivo che era nell’intento condiviso da molti ma mai realizzato e portato a termine. Oggi, come ha detto il presidente, confermando le parole del Sindaco Falbo,  si conclude l’iter amministrativo condiviso dal Comune e dalla Regione per demolire questo palazzo simbolo della criminalità organizzata, per poi trasformarlo in un’area Camper, che sicuramente darà maggiore impulso all’azione di rilancio turistico del territorio. Presenti anche il presidente della provincia, Sergio Ferrari e il consigliere Torromino, subito dopo ci si è spostati presso la Torre Aragonese, dove si è svolta l’annunciata conferenza stampa, sul tema, ma è servita anche per fare il punto sulle tante emergenze  del territorio e quali prospettive, dalla sanità, all’aeroporto, alla 106 e linea ferroviaria ionica. Intanto, ritornando all’abbattimento dell’ecomostro, è stato confermato che suo posto sarà realizzata un’area camper, che però necessiterà di un ulteriore finanziamento, considerato che il progetto redatto dall’architetto Pina Leto, prevede un investimento complessivo di circa 1.200 euro con la creazione di circa 40 posti camper, dotati di tutti servizi necessari per il soggiorno, quindi  si cercherà di reperire gli altri fondi necessari attraverso il potenziamento del fondo, considerato, come ha detto in conferenza l’assessore Orsomarso, la filiera camperistica rientra nelle scelte regionali di sviluppo del settore. Un chiaro messaggio che in estrema sintesi, come rimarcato dal presidente Occhiuto, si vuole trasformare un simbolo di ndrangheta a luogo di riscatto e rilancio. Un esempio di filiera istituzionale che in perfetta sintonia con le Istituzioni locali e provinciali, vuole cancellare la prepotenza della criminalità che uccide  lo sviluppo e la nostra economia.