Oggi il Museo di Cirò Marina si arricchisce di reperti dall’età Brettia all’Alto Medioevo, un traguardo importante per l’Amministrazione Comunale

“La forte connotazione data al territorio Cirotano  dalla presenza di resti del Santuario dedicato ad Apollo Alaios, presso Punta Alice, è stato l’elemento trainante che ha portato alla realizzazione del Museo Civico Archeologico di Cirò Marina, inaugurato nel 1998.”  “Alla riapertura effettuata nel 2015 i reperti esposti giungevano fino alle soglie dell’Ellenismo”. Questo scrivevamo prima dell’inaugurazione della seconda sezione dedicata al territorio di Cirò Marina, età compresa tra l’età Brettia e Alto Medio Evo che, ieri alla presenza delle massime autorità Istituzionali della città e della provincia è avvenuta con una scenografica introduzione di abiti pepli realizzati dall’Istituto Professionale  Industria e Artigianato “A.Barlacchi” di Crotone, nell’ambito del progetto  “Vivendo la Magna Graecia tra Kroton e Krimissa”.
Ma non è stato il solo elemento  scenografico, prima del tradizionale taglio del nastro, i numerosi intervenuti hanno potuto anche godere di alcuni intermezzi musicali a cura del tenore Federico Veltri e coro Cavim  dell’Istituto di Alta Formazione “A.Vivaldi”, guidato da Maria Rosa Anania. Poi la visita alle teche allestite con le spiegazioni puntuali e ricche di novizie svolte dalla stessa curatrice del museo civico di Cirò Marina, la dott.ssa Maria Grazia Aisa che ha illustrato e spiegato, raccontato, riferito, a tratti emotivamente coinvolta, l’importanza, la storia, la cultura di questi preziosi ritrovamenti, per anni chiusi in casse e che oggi finalmente hanno visto la luce il che permetterà al Museo di Cirò Marina di ricoprire un ruolo importante nel panorama museale e archeologico provinciale e regionale.
Un traguardo importante che l’Amministrazione Comunale ha fortemente voluto realizzare, come riferito dallo stesso Sindaco, Sergio Ferrari e che nell’assessore alla cultura e turismo, Virginia Marasco, ha trovato piena sinergia e fattiva collaborazione.
Si è concretizzato così, un sogno che era anche del compianto e più volte ricordato, maestro Elio Malena, che forse oggi avrebbe goduto e arricchito ancor di più la presentazione di questa seconda sezione, dall’alto delle sue conoscenze archeologiche, culturali e storiche.
“Un Museo, che da oggi diventa patrimonio culturale dell’intera comunità e non solo, ma che contribuirà anche allo sviluppo del turismo e dell’economia locale e provinciale” come ha detto durante la conferenza tenuta nel salone di palazzo Porti subito dopo, dallo stesso Sindaco, Sergio Ferrari, affermando unitamente all’assessore Virginia Marasco, che questo potrà diventare  una risorsa propulsiva per lo sviluppo della comunità locale perché è capace di creare radicamento e continuità storica tra passato e futuro, ossia di garantire che la comunità sia viva e che la sua storia si tramandi”.
Un Museo quindi che potrà diventare leva con l’obiettivo di raggiungere uno sviluppo ulteriore della comunità, legato al turismo archeologico. Un’inaugurazione che come dicevamo ha visto la presenza di tutte le autorità Istituzionali della provincia, civili,  militari e del mondo associazionistico e culturale, oltre la massime autorità  sella Sovraintendenza, con  la neo sopraintendente di Catanzaro e Crotone, Stefania Argenti, che si è detta entusiasta  del Museo Archeologico di Cirò Marina e della Calabria intera per le sue ricchezze, sollecitando anche durante il suo intervento, essendo anche architetto, che bisognerebbe rigenerare il territorio paesaggistico con particolare riguardo all’ambiente naturale e ai suoi gioielli architettonici storici, dei quali la Calabria è ricca, assicurando la sua massima attenzione e sostegno al territorio Crotonese, uno dei più ricchi archeologicamente parlando. Infine i ringrazimenti alle autorità intervenute con la consegna di opere dello studio Alaios, il prefetto di Crotone Maria Carolina Ippolito, il Questore Dirigente superiore  Marco Giambra, il funzionario dedicato al museo di Cirò Marina, dr. Ruga, il colonnello Gabriele Mambor, comandante provinciale Arma dei Carabinieri,, il comandante della Guardia di Finanza, Luigi Smurra,  Aurino Paola sovraintendente di Cosenza.