Unione dei Comuni: Filippelli (I’M) sul maldestro intervento di Doria

La presa di posizione di Andrea Doria, che attraverso le pagine de “Il Cirotano” e di altre testate giornalistiche, dispensa pagelle a destra ed a manca, non ci stupisce. Crediamo però che lo zelante esponente locale, abbia letto qualche altra cosa che non riguardi la nostra proposta la quale ha ad oggetto soltanto l’organizzazione di un convegno (workshop) finalizzato ad approfondire e valutare se ci sono le condizioni tese al mero esercizio associato di determinate funzioni, nella forma prevista dalla l. 56/2014 e che dunque, nulla ha a che fare con la fusione dei comuni della quale, noi di Indipendentemente, non abbiamo mai parlato e che anzi, abbiamo sempre ritenuto irrealizzabile e perfino inopportuna. Ricordiamo che sul tema, alcuni anni fa, abbiamo proposto anche un sondaggio on line che ha registrato il dissenso della popolazione sull’istituto della fusione tra Cirò Marina, Cirò, Crucoli e Melissa e la promozione dell’idea di unione intesa come gestione di alcuni servizi in forma associata. Ciò nonostante, non possiamo esimerci dal concedere all’amico Andrea, una risposta un po’ più articolata, con l’auspicio che, chi ancora non capisce o fa finta di non capire, torni a rileggersi il nostro intervento pubblicato su “Il Cirotano”, magari a mente più fresca. Francamente, facciamo fatica a comprendere come le argomentazioni addotte dal nostro “censore”, siano afferenti a quanto espresso dalla nostra Associazione. In particolare, ci sfugge il nesso di eziologico tra la nostra chiara proposta di organizzare un convegno tra esperti ed istituzioni, finalizzato ad approfondire la mera ipotesi della gestione integrata di alcuni servizi tra i comuni contigui della fascia costiera, con le preoccupazioni vergate da Doria ed ovvero: pagamento dei debiti pregressi, pianificazione territoriale dei centri storici, referendum etc.

Tali argomenti, in una fase talmente prodromica ed embrionale, non hanno ragione di essere anche perché legati ad un altro chimerico istituto che è quello della “fusione dei comuni” del quale, lo ripetiamo fino allo sfinimento, non abbiamo mai parlato, cosi’ come non abbiamo mai parlato, in nessuno dei nostri interventi, dell’Unione realizzata a Corigliano – Rossano, indebitamente attribuita agli scriventi.

Per queste ed altre ragioni, gli argomenti citati, sono rimandabili ad un’improbabile fase successiva, talmente lontana nel tempo, da apparire allo stato, utopistica.

Altri temi, invece, come quello del substrato culturale, appaiono forse più attinenti col tema della gestione associata di alcune funzioni comunali e potrebbero trovare occasione di discussione proprio all’interno del workshop al quale saremo lieti di invitare, in rappresentanza del suo partito, lo stesso dirigente del PD locale.

Ci preme infine segnalare che la proposta di unione dei comuni intesa come fusione, è pervenuta sulla stampa di alcuni anni fa, proprio da alcuni esponenti del partito dove ora egli milita, i quali, dimostrando più lungimiranza e visione politica, non hanno però dovuto registrare prese di posizione cosi’ scomposte come quelle che si stanno avvicendando, in questi giorni, su stampa e social.

Pertanto, il nostro amico, dovrebbe rivolgere la sua “filippica” verso altri, non essendo di nostro interesse nè il tema della fusione nè le sue “pagelle” a proposito delle quali, se fosse stato un docente avrebbe meritato il “licenziamento in tronco” ma, considerata la benevolenza che si deve ai discenti, è rimandato solamente, momentaneamente, a Settembre.