Le donne di FIDAPA illuminano il mondo: Celebrata a Cirò Marina la notte internazionale delle candele “Candle Night”

La notte internazionale delle candele, “Candle Night”, che evoca l’unione simbolica di tutte le socie, che oggi vivono nei paesi dei cinque continenti, ed è anche destinata all’ ingresso ufficiale delle nuove socie, dopo due anni di pandemia che hanno costretto tutti a rinviare iniziative e spettacoli, ritorna a celebrare la sua tradizionale cerimonia. Celebrata ogni anno e istituita nel 1942 da Lena Madesin Phillips, fondatrice della Fidapa BPW International, rappresenta il momento più importante per l’anno sociale della Fidapa ed è occasione oltre che per accogliere l’entrata di nuove socie, per ribadire l’impegno e rinforzare il legame con il territorio. Svoltosi presso il suggestivo Borgo Saverona, la cerimonia, che ha visto la presenza della presidente del Distretto sud Ovest, Pina Genue Ruggero, della past president, Maria Cristina Sammarco, vice presidente Daniela Greco, oltre la tesoriere Francesca Paladino e segretaria, Antonietta Castiglione, con l’immancabile regia della presidente, Anna Russo. Durante la serata sono state inserite le nuove socie, Valentina Licastro, presentata da Dniela Greco, Alessandra Carelli presentata da Giusy Nisticò e Rosa Anna Giglio, presentata dalla stessa presidente, Anna Russo e infine una menzione speciale per la poetessa e socia, Giusy Nisticò. Questi i momenti prettamente assembleari della cerimonia che hanno confermato, come ha spiegato la presidente Anna Russo, che “attraverso la Candle Night, sono idealmente unite tramite il gesto dell’accensione delle candele, una per ogni Paese in cui è presente la Federazione. Questo a significare e simboleggiare il patto di solidarietà, la progettualità fatta di obiettivi comuni, al di là di ogni differenza socio culturale”. Una cerimonia che ha un significato simbolico e che è stata istituita in un momento tragico della storia, la seconda guerra mondiale, laddove ogni nazione è rappresentata da una candela accesa, che veniva spenta se il paese rappresentato era in guerra. Restavano accese solo quelle dei paesi liberi. Così è nata la tradizione internazionale, che vede ogni sezione Fidapa nel mondo celebrare l’evento, per fare vivere la speranza in tutte le donne, che sono vittime di ingiustizia e sono private della libertà a causa di conflitti. Nei discorsi dei vari intervenuti è emerso forte il messaggio di speranza, di giustizia sociale e di pace per tutti, perché questi, come ha concluso la presidente Anna Russo, “sono valori che ogni fidapina deve diffondere”.