
Sotto un cielo limpido e pieno di speranza, il Kiwanis Club Apollo Aleo ha compiuto un gesto che va oltre la beneficenza: ha seminato dignità. Con la consegna di una lavatrice all’associazione “Gli Altri Siamo Noi”, i soci del club hanno voluto offrire molto più di un elettrodomestico: hanno donato autonomia, rispetto e fiducia in un futuro possibile.
Il simbolico dono è stato consegnato alla presenza del Presidente del Club, Roberto Falvo, e del Luogotenente Eletto Governatore Antonio Amodeo, che hanno scelto di sostenere concretamente un progetto residenziale unico nel suo genere, pensato per giovani con disabilità impegnati nella loro prima esperienza di vita fuori casa.
A ricevere la lavatrice, visibilmente commossa, la presidente dell’associazione Adriana De Luca, che da anni porta avanti con dedizione e amore il sogno di una casa inclusiva, dove ogni piccolo gesto quotidiano diventa una conquista: “Per molti fare il bucato è un’azione banale, per noi è un passo verso l’autonomia, verso la consapevolezza di potercela fare da soli”.
La lavatrice, in questa realtà, è molto più di un oggetto utile: è uno strumento di emancipazione. È la possibilità di prendersi cura di sé in modo indipendente, di sentirsi capaci, di affermare la propria presenza nel mondo.
Il gesto del Kiwanis Club Apollo Aleo non nasce dal caso, ma da un impegno costante e concreto per il sociale. L’obiettivo è quello di promuovere, attraverso piccoli-grandi interventi, un cambiamento culturale che metta al centro la persona e i suoi diritti fondamentali.
“Con questa lavatrice – ha dichiarato Falvo – vogliamo essere vicini a chi, troppo spesso, resta ai margini. Vogliamo dire che non sono soli. Che c’è chi crede in loro, chi lavora per un futuro più giusto e inclusivo”.
Un’iniziativa semplice ma potentissima, che lascia un segno indelebile. Perché quando la solidarietà si traduce in azione, ogni oggetto si carica di significato, ogni gesto diventa messaggio.
E così, da Cirò Marina parte una voce che sa commuovere e unire: “Gli altri siamo noi”.
Un “noi” che cresce, si rafforza, si fa umanità. Insieme.




