
Cirò – Nonostante le problematiche economiche, abbiamo un bilancio in equilibrio e ringrazio per questo il revisore dei conti, che ha dato parere favorevole, e l’ufficio finanziario – ha detto il sindaco Mario Sculco.
Approvati dalla sola maggioranza, con la minoranza assente, il bilancio di previsione finanziario 2026-2028 e il Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026-2028. Il revisore dei conti – ha detto Natalino Figoli dell’ufficio finanziario – ha espresso parere favorevole.
Come tutti i comuni in questo periodo, non vi è stabilità economica per via della diminuzione delle entrate sia statali che delle royalties – ha sottolineato il dottore Figoli –. Le uniche entrate provengono in questo periodo dai loculi cimiteriali, il che comporta non poche difficoltà per l’ente.
In sede di approvazione del bilancio di previsione 2026-2028 è stato finanziato il disavanzo degli esercizi precedenti per euro 240.564,32 per il 2026; per euro 172.130,15 per il 2027; e per euro 172.130,15 per il 2028.
Inoltre – prosegue Figoli – il risparmio della somma oggetto di rinegoziazione dei mutui, pari a euro 109.570,46, è stato utilizzato per i maggiori oneri dell’energia elettrica. Pertanto, le previsioni degli esercizi 2026-2028 risultano coerenti con gli obblighi inerenti al pareggio di bilancio previsti per legge.
Per quanto riguarda il DUP, essendo il borgo con una popolazione inferiore a 5 mila abitanti, l’Ente ha predisposto un DUP semplificato previsto dalla legge, documento che contiene l’analisi interna ed esterna dell’Ente e che ha ottenuto parere favorevole sia dal responsabile dell’ufficio finanziario sia dal revisore dei conti.
Per quanto riguarda l’approvazione del programma triennale delle opere pubbliche 2026/2028, il sindaco Mario Sculco ha ribadito che “abbiamo dato continuità ai progetti che erano in itinere, anche se per il loro proseguo abbiamo incontrato tanti problemi tecnici e burocratici e che, piano piano, li stiamo portando a conclusione. Per altri progetti abbiamo dovuto chiedere proroghe, come per il Castello, il campo sportivo, l’area del centro storico Valle e le urbanizzazioni”.
“Per fortuna – prosegue Sculco – da qualche mese abbiamo la stabilità dell’ufficio tecnico grazie alla figura dell’architetto Giovanni Ciccopiedi, che in poco tempo è riuscito a velocizzare e riattivare progetti ed attivarne di nuovi, come la scuola per l’infanzia grazie a un finanziamento di circa 480 mila euro”.
“Un immobile confiscato sarà sede di un centro per bambini grazie ad un altro finanziamento di 400 mila euro che l’ufficio tecnico sta portando avanti. Inoltre stiamo lavorando al recupero di piazza Pugliese con l’abbattimento di alcuni fabbricati attaccati al castello”.
“Inoltre – prosegue Sculco – abbiamo chiesto un mutuo di circa 300 mila euro con la CDP per la realizzazione di un pozzo in località Santa Venere, dove esistono già pozzi privati di acqua potabile, in modo da risolvere il problema idrico durante l’estate, visto che dipendiamo da Savelli”.
“Purtroppo il pozzo costruito in zona Cappellieri non può essere utilizzato perché, da analisi eseguite, risulta inquinato da metalli pesanti, oltre a una grossa percentuale di sodio che lo rende inutilizzabile e che causerebbe rischi ambientali. Per questo – ha detto il sindaco – abbiamo optato per la zona di Santa Venere, dove già scorre acqua potabile”.
“Abbiamo programmato per il 2027 la somma di tre milioni di euro per le risorse idriche, 900 mila euro per la raccolta dell’acqua dalle fontane presenti, un piano spiaggia per 1 milione di euro e il completamento del sottopassaggio della strada di via Sanzio”.
“Nel settore agricolo abbiamo ottenuto un finanziamento per completare la strada Giamo/Vallo. Grazie all’inserimento di Cirò tra i paesi alluvionati dal ciclone Henry, abbiamo inserito venti strade interpoderali comunali distrutte dal maltempo per un totale di 600 mila euro di danni, ma anche la messa in sicurezza del costone Arenacchio e l’erosione costiera”.
“Infine siamo riusciti a portare la corrente alla Marinella, in zona a mare, ed ottenere il passaggio che ci era stato ostacolato dalla FFSS, che servirà per lo sviluppo futuro della zona a mare”.
Il problema idrico per Cirò è molto importante – ha detto il vicesindaco –: verranno realizzati altri due piccoli pozzi verso la zona mare. Per quanto riguarda le strade interpoderali, occorre, in attesa dei fondi statali, un intervento immediato, visto che ad oggi il loro stato è disastroso, e bisogna consentire ai cittadini di poter raggiungere i propri campi per lavorare.
Il consigliere Carmine Murano ha riferito che questo è un consiglio monco per l’assenza dell’opposizione. Per quanto riguarda lo stato economico dell’Ente, che non è proprio roseo, ha invitato l’ufficio finanziario a cercare in tutti i capitoli di spesa per trovare risorse per l’Ente. Nel frattempo si potrebbe avere un introito sfruttando il grande patrimonio boschivo del territorio.




