
CIRÒ MARINA – In merito all’inchiesta denominata “Teorema”, l’architetto Salvatore Valente ha diffuso, tramite il proprio legale Avv. Pietro Capoano, un comunicato stampa volto a chiarire la propria posizione rispetto alle notizie circolate nelle ultime settimane sugli organi di informazione.
Nel documento, trasmesso alle principali testate locali e regionali, il difensore precisa che la diffusione dei nominativi dei soggetti coinvolti nell’indagine avrebbe generato nei lettori il convincimento di un coinvolgimento diretto dell’architetto Valente nelle condotte oggetto di contestazione, senza tuttavia specificare le singole ipotesi di reato provvisoriamente attribuite a ciascun indagato.
Secondo quanto riportato nel comunicato, l’architetto Valente, nella sua qualità di legale rappresentante pro tempore della società V&M Immobiliare s.r.l., risulta destinatario di informazione di garanzia ai sensi dell’articolo 369 del codice di procedura penale esclusivamente in relazione all’esecuzione di lavori affidati con determina n. 1021 del 1° settembre 2023 e successiva deliberazione n. 93 del 16 giugno 2025 del Comune di Isola di Capo Rizzuto.
Nel testo si evidenzia inoltre che, nei capi di provvisoria imputazione, non emergerebbero addebiti riconducibili all’architetto Valente in relazione alle ipotesi di associazione per delinquere o ad altre fattispecie di reato riportate da alcune testate giornalistiche, sia online che cartacee. Viene altresì sottolineato che nei suoi confronti non risulta adottata alcuna misura cautelare da parte della competente Procura della Repubblica.
L’architetto Valente, conclude la nota, esprime fiducia nell’operato della magistratura e resta in attesa di poter chiarire la propria posizione nel corso delle indagini, anche mediante eventuali dichiarazioni alla Procura competente.
Il comunicato è stato diffuso dall’Avv. Pietro Capoano, patrocinante in Cassazione, su incarico dello stesso professionista.




