Secondo il Rapporto Cerved 2014, nonostante la crisi che ha investito l’Italia, 3.472 piccole e medie imprese sono riuscite, comunque, a raddoppiare il giro di affari tra il 2007 ed il 2012. Secondo una indagine Confartigianato, nei primi tre trimestri del 2014, si è registrata una esportazione di prodotti “Made in Italy” per un valore di 75,4 miliardi di euro, con un aumento del 3,3% (pari a 2,4 miliardi di euro) rispetto allo stesso periodo del 2013. Un dato interessante, considerato che circa il doppio rispetto all’andamento complessivo del nostro export manifatturiero che ha fatto registrare invece una crescita di circa l’1,7%. “Queste risultanze sono una testimonianza e una conferma – afferma Giuseppe Lucà, responsabile Centro Studi Confartigianato Crotone – che gli artigiani e i piccoli imprenditori sono i veri protagonisti della qualità manifatturiera Made in Italy, valore a quanto pare sempre più apprezzato, soprattutto all’estero”.
“La medesima indagine – aggiunge Giuseppe Lucà – ha altresì evidenziato come al vertice della classifica regionale per l’aumento di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese si colloca il Piemonte, seguita da Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lombardia. Secondo i dati ISTAT relativi al 2014 la Calabria ha fatto registrare un calo delle vendite verso l’estero nei primi nove mesi dell’anno 2014, con una decrescita del -11,1% rispetto all’anno precedente. In particolare, le rilevazioni, indicato un calo del -6,9% verso Paesi UE e -13,8% verso Paesi Extra-UE”. “Questo non ci scoraggia – conclude Lucà – le potenzialità per crescere e avviare un ciclo virtuoso di crescita e sviluppo, in Calabria e nella Provincia di Crotone, ci sono tutte. Turismo, Artigianato e Agroalimentare i settori su cui investire, puntando in primis sull’internazionalizzazione (coadiuvata anche dalla digitalizzazione delle imprese). Certamente un uso più intelligente e mirato delle ingenti risorse provenienti dall’UE e un sostegno più concreto del Sistema Bancario, il quale è vicino al Territorio solo nel processo di raccolta, ma sempre più lontano e avulso dalle istanze delle PMI quando si tratta di supportare le idee e i progetti dei nostri imprenditori e dei nostri giovani”




