La libertà sta in una palla tagliata, in una volée. Magari in una veronica. “Quella no, la mia veronica non è mai stata un gesto di libertà, mi usciva e basta. Il perché non lo so. La colpivo, e la pallina andava sempre a finire lì. Liberamente”. Adriano Panatta è stato libero sempre. Nella volontà
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