Ian Bremmer è fermo a New York da una settimana, una pausa dai ritmi frenetici cui è abituato il presidente di Eurasia Group. “Gran parte degli incontri con clienti e funzionari sono diventati virtuali, si fa tutto online. Mi mancano i ristoranti, enormemente”, dice al Foglio il politologo statunite
continua a leggere su “IL FOGLIO” >>
L’evoluzione della distribuzione stampa nel 2026
Il panorama della comunicazione d'impresa ha subito una metamorfosi profonda e irreversibile nel corso dell'ultimo decennio, culminando nell'attuale scenario del...




