
Il Liceo “G.V. Gravina” ritiene doveroso intervenire in merito alla tematica “amianto” risollevata in questi giorni, problema annoso che tocca da vicino la sensibilità degli studenti, delle famiglie e del- l’intera comunità educante.
La scuola riconosce pienamente la rilevanza e la complessità della questione sollevata, che merita attenzione, riflessione e un confronto serio e approfondito, ma soprattutto coesione di intenti scevri da altre finalità e non condizionate temporalmente da eventi estranei poiché riguarda diverse aree urbane in cui sono presenti abitazioni, centri sportivi e istituzioni scolastiche.
Proprio per questo, il Liceo Gravina ritiene che tali problematiche debbano essere affrontate con mo- dalità rispettose del contesto educativo e del ruolo che la scuola riveste, evitando forme di comunica- zione che possano risultare inefficaci e inefficienti, o ancora peggio fine a se stesse.
Il Liceo non rimane, né è mai rimasto, inerme di fronte a queste tematiche. Al contrario, l’istituto promuove costantemente, nell’ambito della propria autonomia educativa, percorsi di sensibilizzazio- ne e di valorizzazione rivolti agli studenti, con l’obiettivo di fornire strumenti critici, conoscenze e competenze che consentano loro di comprendere la realtà, formarsi un’opinione consapevole, e co- struire il cambiamento dal basso. Laboratori su Antica Kroton, incontri, letture e approfondimenti con esperti sulla sostenibilità ambientale, tutto questo e molto altro con il solo intento di formare coscien- ze critiche e motivare l’effettiva partecipazione alla cosa pubblica di cittadini consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri.
Il Liceo Gravina respingendo qualsiasi tentativo di coinvolgimento del proprio nome, dei propri spazi e della propria comunità scolastica, che non sia frutto di una concertazione attraverso gli strumenti propri della Scuola, riafferma il proprio impegno a essere luogo di istruzione, educazione, dialogo, confronto e crescita, nel rispetto dei valori democratici e della libertà di pensiero, tutelando al con- tempo la serenità e la funzione educativa costituzionalmente riconosciuta.




