
Bambini protagonisti tra animali, giochi e patrimonio culturale
Pallagorio (KR) – La dimensione educativa del contatto diretto con la natura diventa esperienza concreta e condivisa nel Laboratorio Creativo in Natura di Fili Meridiani, un percorso che intreccia educazione ambientale, inclusione e valorizzazione del patrimonio culturale arbëreshë. L’iniziativa, realizzata nel territorio del Crotonese, coinvolge i bambini in attività pensate per sviluppare consapevolezza, curiosità e rispetto verso l’ambiente e le culture locali.
Durante l’incontro, i bambini sono stati accompagnati alla scoperta degli animali che abitano i luoghi in cui vivono, imparando a riconoscerli, osservarli e comprenderne il ruolo all’interno dell’ecosistema. Attraverso giochi educativi come la caccia al tesoro e il cruciverde, momenti di racconto e attività creative, il laboratorio ha reso accessibili concetti fondamentali legati alla biodiversità, trasformando l’apprendimento in un’esperienza partecipata e coinvolgente
. Conoscere gli animali è diventato così il primo passo per imparare a rispettarli, sviluppando attenzione e senso di responsabilità verso la natura.
Accanto alla dimensione ambientale, il laboratorio ha dato spazio anche alla valorizzazione linguistica e culturale. I bambini sono stati introdotti alla lingua arbëreshë attraverso l’apprendimento dei nomi degli animali, che hanno poi trascritto sui propri quaderni, avviando un processo di familiarizzazione spontanea con una lingua storica del territorio. Questa attività confluirà in un progetto speciale che verrà presentato all’interno della rassegna curata dalla prof.ssa Cettina Mazzei, dedicata alla valorizzazione della lingua e della cultura arbëreshë, con l’obiettivo di unire educazione ambientale, linguistica e identità culturale.
Il laboratorio è condotto da Alessandro Frontera, guida ambientale e storyteller di Fili Meridiani, insieme a un team educativo composto da Raffaella Bossio, Stefania De Masi, Rosanna Panebianco e Rosina Marra, figure che operano in ambito scolastico ed educativo con particolare attenzione ai temi dell’inclusione.
Nel corso dell’esperienza, Raffaella Bossio, maestra e componente del team educativo, ha sottolineato come il laboratorio rappresenti uno spazio in cui ogni bambino può sentirsi protagonista: il contatto diretto con la natura e le attività pratiche favoriscono curiosità, autonomia e senso di responsabilità, mentre l’inclusione diventa parte integrante del percorso, perché la diversità di ciascuno arricchisce l’esperienza collettiva.
Sul versante culturale e linguistico, Stefania De Masi, docente impegnata nei percorsi di valorizzazione dell’identità arbëreshë, ha evidenziato il valore educativo dell’approccio ludico alla lingua: imparare e scrivere i nomi degli animali in arbëresh permette ai bambini di collegare conoscenza, identità e rispetto per il territorio, rafforzando il legame tra ambiente e memoria culturale.
Un contributo importante arriva anche da Rosanna Panebianco, responsabile dei laboratori, che mette in luce la dimensione emotiva dell’esperienza: accompagnare i bambini nella scoperta della natura e della cultura locale significa stimolare entusiasmo e curiosità, elementi fondamentali per trasmettere il valore del territorio e delle sue tradizioni.
Il percorso prosegue con rinnovato entusiasmo, rafforzato dal patrocinio del WWF Crotone, un riconoscimento che certifica la qualità educativa, il valore etico e l’impatto positivo del progetto sul territorio.
Educare alla natura, alla cultura e alla relazione significa costruire futuro partendo dai più piccoli: il Laboratorio Creativo in Natura di Fili Meridiani si configura così come uno spazio di incontro tra bambini, ambiente e identità, dove il sapere nasce dall’esperienza diretta e dalla condivisione. 






