
Riceviamo e pubblichiamo – L’opposizione consiliare di Strongoli comunica la decisione di non partecipare ai prossimi Consigli comunali, richiamando l’attenzione su criticità amministrative, instabilità politica e carenze nel confronto istituzionale. Una scelta motivata dalla richiesta di ripristinare condizioni minime di correttezza, trasparenza e rispetto del ruolo del Consiglio comunale. Il documento è firmato dai consiglieri di opposizione Ceraudo, Costantino, Mauro, Sirianni, Sgró e Tesoriere.
“L’opposizione consiliare ha scelto di non partecipare alla prossima seduta per l’elezione del nuovo Presidente del Consiglio e per la surroga del consiglier dimissionario, soprattutto dopo l’annullamento del consiglio comunale motivato dalla “sopravvenuta indisponibilità di alcuni consiglieri comunali” di maggioranza, circostanza che evidenzia ancora una volta una gestione approssimativa e poco responsabile dell’attività consiliare. Il Consiglio comunale rappresenta il massimo organo democratico dell’ente e non può essere trattato con leggerezza né subordinato a dinamiche organizzative che avrebbero dovuto essere affrontate e risolte per tempo. Rifiutiamo di legittimare quello che è diventato un teatrino politico privo di credibilità, visione e rispetto per le istituzioni. Riteniamo che non sussistano più le basi per un confronto serio e trasparente: quanto sta accadendo a Strongoli segna uno dei punti più bassi della nostra storia amministrativa.
Nelle ultime settimane si è certificato il totale fallimento politico del Sindaco Benincasa. Il susseguirsi frenetico di decreti, revoche ( Consiglio convocato e poi revocato senza nessuna motivazione) e dimissioni — con la nomina di tre Vice Sindaci e tre Presidenti del Consiglio in pochissimo tempo — delinea una gestione confusa e improvvisata. È paradossale osservare come i “motivi personali” addotti per le dimissioni dei Presidenti vengano puntualmente superati il giorno successivo con il rientro in Giunta.
Questa instabilità paralizza l’ente, trasformandolo in un luogo di regolamenti di conti interni e giochi di potere familiari. Oggi non esistono assessori nelle condizioni di operare con continuità: gli incarichi vengono assegnati e revocati con una rapidità tale da rendere impossibile qualunque lavoro serio sul territorio.
Nonostante veniamo definiti “minoranza”, i numeri raccontano una realtà diversa. Con 6 consiglieri contro i 7 della maggioranza, rappresentiamo, in termini di voti ricevuti, la maggioranza numerica dei cittadini di Strongoli. Questo dato politico non può essere ignorato da un Sindaco ormai isolato, che appare come un uomo solo al comando, confuso e interessato esclusivamente a mantenere la propria posizione.
Da tempo chiediamo, invano, gli strumenti minimi di democrazia:
Conferenza dei capigruppo: regolarmente richiesta e mai concessa per un confronto preventivo.
Dirette social: abbiamo dovuto “elemosinare” la trasmissione dei Consigli per permettere ai cittadini di partecipare alla vita pubblica.
Comunicazione parziale: la maggioranza diffonde solo video autoreferenziali che raccontano una realtà distorta, ignorando le reali necessità della popolazione.
Il sospetto è che l’unico obiettivo rimasto a questa amministrazione sia quello di restare “incollati alla poltrona” per incassare le indennità, a costo di trascinare il Comune verso il dissesto finanziario.
Per queste ragioni, l’opposizione non parteciperà ai futuri Consigli comunali fino a quando non verranno ripristinate condizioni minime di dignità e correttezza. La nostra assenza non è una fuga, ma un atto di coerenza: non saremo complici di una farsa che umilia la nostra comunità. L’unica scelta responsabile per il Sindaco resta quella delle dimissioni immediate, per restituire finalmente la parola agli elettori.”




