Liberiamo la nostra terra dalla ‘ndrangheta

Immagine de 'Il Padrino'Il viaggio della legalità della CGIL nei giorni scorsi ha fatto tappa anche a Crotone, in continuità con l’impegno quotidiano del sindacato nell’affermare i temi della legalità, “ma soprattutto nel sostenere che non ci potrà mai essere lavoro buono, se non debelliamo questo maledetto fenomeno della criminalità organizzata” – afferma Raffale Falbo, segretario CGIL Crotone. “Abbiamo voluto tenere nella mattinata del 21 gennaio una riflessione con gli studenti di un Liceo di Crotone, convinti che se non partiamo dai giovani è difficile raggiungere l’obiettivo di un reale cambio di mentalità”.

La CGIL di Crotone con diverse iniziative in questi anni ha voluto portare al centro del dibattito politico i temi della legalità, insieme ad altre associazioni ad iniziare da Libera. “Non ce dubbio pero che le ultime vicende (Operazione Aemilia) che hanno interessato la nostra provincia e diverse altri territori della ricca Emilia Romagna – continua Falbo – impongono al sindacato, ma anche alle forze politiche e alle istituzioni una riflessione e una maggiore presa di coscienza, rispetto al fatto che molto probabilmente è necessario riprendere ad affrontare i temi della legalità e del contrasto alla ndrangheta con più determinazione. E’ necessario un cambio di passo da parte del Governo, che deve con più incisività affrontare i nodi cruciali della lotta alla criminalità economica e investire in uomini e risorse nel settore della sicurezza e giustizia, in particolare nel meridione. La lotta alla corruzione è prioritaria per far ripartire l’economia di tutto il nostro Paese e ridare competitività alle nostre imprese. Un azione di contrasto, quindi, e allo stesso tempo la difesa delle tante, la stragrande maggioranza delle persone per bene, oneste, lavoratori , che nel rispetto delle regole ogni giorno si battono per il riscatto morale e civile della nostra terra”.