Il tema del convegno- si legge nella prefazione- trae origine dal saggio di Ilio Adorisio:”Ucronia in Oiconomia. Considerazioni sulla cronofagia della società industriale”, nel quale l’autore traccia un insolito accostamento tra Filottete e Lilio. Scrive Adorisio:” Lilio era nato, cresciuto ed educato a Cirò, un borgo della Calabria sulla Punta Alice, o Capo Crimisa. Là si trovano ancora i resti di un tempio dedicato ad Apollo, cui era assegnato l’attributo di Aleo,il frenetico, per le sue capacità divinatorie; ciò vale a dimostrare che nella zona esiste almeno da tremila anni, una certa familiarità con la problematica del tempo. Filottete, venendo da Troia, vi depose l’arco e le frecce di Ercole, rendendo il luogo tra i più celebrati dell’epoca degli eroi. Ad un osservatore superficiale è certamente difficile scorgere una qualche forma di parentela o somiglianza tra Filottete e Lilio”. E ancora si legge- “Lilio con il suo calendario raffigura la linearizzazione del tempo, mentre Filottete con la sua freccia simboleggia la linearizzazione dello spazio”. Mito e scienza, dunque, indissolubilmente legati al territorio di Cirò. Il mito come parte integrante della cultura originata dalla Magna Grecia e la scienza di Lilio innestata nella lunga tradizione astronomica. Un’opera questa che va ad arricchire il grande patrimonio culturale che Cirò vanta.
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