
Ritorna dopo due anni di assenza la processione in occasione della festa Patronale dei Santi Francesco da Paola e Nicodemo Abate da Cirò, che si è snodata tra le antiche vie del centro storico, accompagnata dalla popolazione, dal sindaco Mario Sculco, dal vice sindaco Fortunato Strumbo, l’assessore alla cultura Salvatore Giardino, dal parroco don Matteo Giacobbe e dalla banda musicale di Cirò Euterpe. Grande devozione da parte della popolazione per il loro santo nato a Cirò nel 900 nella zona Portello dove è ubicata la sua casa nativa oggi chiesa del Santo che custodisce una sua reliquia. Dai balconi i fedeli come da tradizione in segno di devozione hanno stese le coperte più antiche fatte a mano per benedirle al passaggio del Santo. Qualcuno ha messo anche i tradizionali fiocchi rossi ai balconi. Durante il percorso sotto il cocente sole di queste ore, i fedeli hanno trovato ristoro grazie ad alcune famiglie che hanno offerto un piccolo tavolo di rinfresco per dissetare i presenti offrendogli anche la colazione tanto è la devozione verso il santo cirotano. E’ stato un tripudio di canti e di preghiere e invocazioni per ottenere grazie e miracoli proprio come quelli fatti a cirò quando era ragazzino. E’ stato, raccontano gli anziani, il protettore della famiglia, degli allevatori, dei raccolti, il Santo che sconfisse il diavolo, è stato colui che ha tramutato l’acqua in vino e trovato una sorgente d’acqua scavando una roccia con le dita, oggi meta di pellegrinaggi in zona Coppa/Mordace, dove è ubicato anche la roccia del diavolo che lo tentava di continuo e la sua grotta dove due pietre accavallate sorreggono una intera collina, un mistero nel mistero. La processione partita da Piazza Bannera è proseguita per viale Lilio, Santarello, Sante Croci, Case Nuove, via Madonna delle Grazie, Arenacchio, viale Pugliese per ritornare nella chiesa di San Giovanni, dove la Statua di San Nicodemo Abate da Cirò rimarrà fino al 20 agosto, giorno della manifestazione “Una voce per San Nicodemo Abate da Cirò”, dedicato ai malati oncologici. Dopo la manifestazione la statua del Santo Patrono ritornerà nella sua chiesa omonima sita in zona Portello, dove nel 900 nacque. In un registro presso la Biblioteca Vaticana si trova una Breve di Papa Urbano VIII (1623-1644), datato 2 marzo 1630, che proclama San Nicodemo Patrono e Cittadino di Ciro’, diocesi di Umbriatico; Il Breve è riproposto dallo stesso Pontefice in data 7 dicembre 1637. Il cui atto pontificio è stato riproposto successivamente il 7 dicembre 1737 da Papa Clemente XII.
Sono passati 1122 anni dalla sua nascita, ma la devozione verso di lui non è mai cambiata, tramandata da generazioni, fede che unisce due territori :Cirò che gli ha dati i natali nel 900 e Mammola dove mori nel 990, entrambe le città oggi si pregiano di averlo come santo Protettore e Patrono.



















