
Da Reggio Calabria a Torino e da Torino a Stazzema di Lucca, l’anno 2024 si chiude con un significativo riconoscimento e il 2025 si apre con un altrettanto prestigioso riconoscimento per Domenica Milena Arcuri Rossi.
Il giorno 7 dicembre, la Casa Editrice Leonida, in Catona di Reggio Calabria, nell’ambito del Premio Letterario Internazionale dedicato a Gaetano Cingari ha scelto la silloge della prof. Domenica Milena Arcuri R. “Elisir di versi” come opera che si è distinta tra le varie e numerose opere inviate al Premio e alla redazione della Casa Editrice che ha offerto una pubblicazione gratuita per la silloge poetica in questione. La cerimonia di premiazione è stato un momento molto bello ed emozionante che ha comportato, in seguito, da parte dell’Editrice Leonida l’offerta alla scrittrice di un’ulteriore pubblicazione, un romanzo dedicato a un personaggio storico calabrese molto importante che verrà svelato presto, non appena che il progetto partirà.
Inoltre, avendo partecipato al XXVII PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE A.L.I. Penna d’Autore, la poetessa ha vinto il primo premio con un’ode dedicata a Gioachino Belli e per codesta vincita è stata inserita nella antologia “I Maestri”, dedicata ai più grandi autori della storia letteraria di tutti i tempi. Un premio prestigiosissimo, se solo si pensa alla numerosissima partecipazione di tanti poeti italiani ed europei.
E da ultimo, ma non ultimo, l’importantissimo PREMIO INTERNAZIONALE DI LETTERATURA E ARTI FIGURATIVE “Michelangelo Buonarroti” 8° Edizione, in Stazzema di Lucca, le ha conferito un Diploma d’Onore con Menzione d’Encomio per la lirica dal titolo “Dissi arrivederci e non addio”, che, secondo le motivazioni del Premio significa “ottenere un riconoscimento formale che attesta l’eccellenza raggiunta nel settore di competenza. Questo tipo di attestato ha un’importanza significativa per il curriculum e l’eccellenza raggiunta in un settore specifico quale la poesia”.
Visto quanto sopra e tenendo conto di quanto realizzato dal punto di vista letterario dalla professoressa Arcuri e della miriade dei riconoscimenti ottenuti, il nostro territorio dovrebbe ulteriormente esaltare la nostra autrice evidenziandone i meriti letterari e la costante esaltazione della terra natia. Ella, infatti, si è tanto prodigata nella stesura di testi letterari inneggianti alla sua terra, che non considera matrigna ma madre.







