
Silenzio non vuol dire assenza. Come sempre in casa Pallamano Crotone si preferisce lavorare sottotraccia senza strombazzare ai quattro venti l’attività che si porta avanti. A presentare la nuova stagione agonistica, la quarantottesima per la storica società crotonese, la più anziana delle attività indoor, è il presidente Giancarlo Giaquinta: “Per questo anno abbiamo preferito far crescere i nostri ragazzi facendo disputare un campionato Under 18 dell’area area Puglia – Basilicata – Calabria. Ci saranno formazioni molto importanti tra le quali il Conversano, serbatoio della società campione d’Italia. Insomma saremo in ottima compagnia. Riteniamo sia un test eccellente per l’avvicinamento a un campionato più importante che al momento è ancora prematuro da affrontare, anche perché quest’anno la serie B sarà molto più competitiva visto che è diventata la terza serie nazionale. Noi abbiamo anche altre difficoltà legate al fatto che i nostri giovani, finita la scuola, vanno via per studio o lavoro, è difficile ogni anno formare e rimpiazzare quelli che lasciano la città”.
Al Palakrò però si lavora con grande entusiasmo e tutti i giocatori si sono messi a disposizione del tecnico Antonio Gerace e del preparatore atletico Giovanni Primerano. La mancanza di un campionato di prima squadra non frena nessuno, anche se portare avanti quest’attività in Calabria non è certo semplice: “La Pallamano Crotone è l’ultimo baluardo storico di questa disciplina nella nostra regione, non ci sono più società che svolgono attività agonistica ma solo promozionale oppure amatoriale. Questo fatto è paradossale perché il movimento della pallamano, in crescita in tutta Italia, segna il passo in Calabria, un aspetto che purtroppo ci penalizza molto. I nostri giovani stanno crescendo, ma pagano lo scotto del mancato confronto con avversari di squadre regionali ritrovandosi a giocare solo in gare ufficiali”.
Per cercare di ottemperare a questa mancanza la società mette a disposizione del movimento tutto quello che può: “Si sta lavorando molto su attività promozionali in collaborazione con il Comitato regionale cercando di coinvolgere altre società del lametino e del catanzarese. Lo scopo è di disputare quest’anno un campionato con squadre composte da ragazzi giovanissimi. Inoltre stiamo portando avanti il progetto nazionale “Pallamano a scuola”, con i tecnici della società che supporteranno i docenti di scienze motorie degli alunni di istituti comprensivi. Ci saranno percorsi mirati alla motricità di base ed alla pratica del gioco della pallamano. Forniremo alle scuole tutto l’occorrente necessario per la pratica di questa disciplina”.
Tutto ciò però non impedisce alla società di sfornare talenti: “Al Trofeo Coni che si è svolto a Lignano Sabbiadoro i nostri Giovanni Paolo Faccioli e Gabriele Paglianiti hanno fatto parte della rappresentativa calabrese del Beach Handball”.
Tecnici e giocatori però saranno anche allievi perché parteciperanno a campi scuola, di aggiornamento per i tecnici e di confronto con altri allenatori e giocatori per i ragazzi: “Vogliamo fornire ai nostri tesserati un ulteriore elemento di crescita”.
La Pallamano Crotone però è tanto altro, ha da sempre dato il suo contributo nel sociale e vuole continuare a farlo: “Porteremo avanti progetti per l’integrazione, ci sono già state diverse interlocuzioni a livello regionale e il nostro progetto “7 metri” ha suscitato molta curiosità tanto che verremo supportati in alcune iniziative che si svolgeranno nel corso dell’anno”.
Giaquinta, guarda oltre come ha sempre fatto: “Siamo fiduciosi, speriamo che con le attività promozionali che metteremo in campo si riesca nell’obiettivo di coinvolgere e dare uno slancio di vitalità a livello regionale, inoltre lavoreremo a stretto contatto anche con il comitato pugliese che da sempre è al nostro fianco e non ci fa mancare il suo supporto”.
Il primo appuntamento stagionale sarà al Palakrò il prossimo martedì 7 ottobre dalle ore 16 con un open day: “Ci apriamo alla città, chiunque è incuriosito da questo sport può venire a conoscerlo meglio e iniziare a praticarlo”.





