
Cirò – Sopralluogo urgente ieri mattina alle ore 10, all’indomani della frana caduta ai piedi di alcune abitazioni in zona Campanise, dove è avvenuto un incontro da parte dei vertici dei vigili del fuoco, Carabinieri, ufficio Tecnico, Polizia Municipale, Provincia in presenza del sindaco Mario Sculco e l’assessore all’agricoltura per verificare la gravità della situazione e prendere le dovute precauzione per mettere in sicurezza l’intera area e per valutare la stabilità della frana, che per ora pare si sia stabilizzata, ma siamo in attesa ha detto il sindaco Mario Sculco della relazione da parte dei tecnici. Giovedi sera, sentito il parere dell’ingegnere Eterno del vigili del fuoco, il sindaco aveva invitato almeno i due nuclei familiari più vicine alla frana, di trascorrere qualche giorno presso strutture ricettive di Cirò, a spese del comune, per la loro incolumità, e almeno fino a quando non viene verificata la criticità della situazione e la sua sicurezza.
Purtroppo ha detto il sindaco- le famiglie si sono rifiutate di lasciare le proprie abitazioni. Sempre per l’incolumità degli automobilisti, per precauzione è stata chiusa una corsia al momento della provinciale N.9 Cirò-Vallo almeno fino a quando la situazione resta critica, visto il peggiorare della situazione meteorologiche di queste ore. Una situazione questa che preoccupa anche gli agricoltori visto che questa provinciale N.9 Cirò-Vallo porta verso i numerosi vigneti e uliveti dislocati nella zona doc del Vallo. Intanto il primo cittadino ha chiesto l’intervento urgente della Protezione Civile e della Provincia, quest’ultima presieduta da Sergio Ferraro il quale ha detto che prenderà subito tutte le azioni necessarie da effettuare, una volta nota la relazione da parte dei vigili del fuoco.
Già dalle prime ore di venerdi sul posto sono intervenuti il sindaco Mario Sculco e l’assessore all’agricoltura, in attesa dell’arrivo dei vigili, i quali hanno constatato la stabilità della frana in attesa della relazione tecnica che faranno dopo il sopralluogo gli enti preposti. Il costone è venuto giù giovedi sera poco dopo il tramonto, le famiglie del circondario avevano avvertito un boato che ha fatto tremare i vetri delle abitazioni. Sotto il costone in quel momento pascolavano alcuni bovini, i quali istintivamente si erano allontanati solo qualche istante prima che venissero giù grossi massi che si sono fermati sulla strada interpoderale che ha l’accesso sulla provinciale N.9 Cirò -Vallo. Il costone aveva subito un primo intervento, era stato ingabbiato da un paramassi nel 2009 che niente ha potuto di fronte il pesante carico della frana che, si è abbattuta sulla strada a pochi metri dalle abitazioni, lungo la provinciale 9 Cirò- Valle.
Intanto da un primo esito fatto ieri mattina dai tecnici, pare che la frana si sia stabilizzata, ma restiamo in attesa- ha detto il sindaco della relazione che in queste ora stanno effettuando i vigili del fuoco, relazione conclude Sculco- che sarà inviata alla Protezione Civile per gli ulteriori sviluppi. Cirò purtroppo è costruito su una roccia arenaria che ha determinato in più punti un grave dissesto idrogeologico soprattutto il Costone del Cozzo Leone, ma anche le abitazioni poste ad ovest lungo la via De Gasperi quando nel 2010 aveva subito una grave frana che aveva isolato numerose abitazioni, e nonostante l’intervento della Protezione civile, restano ancora pericolanti e disabitate.




