Una gastronomia/trattoria 4.0 gestita da Giuseppe Pucci, giovane cuoco calabrese ritornato a Cirò Marina dopo avere studiato alla scuola Alma. Il format è nuovo nello scenario calabrese e si basa su una idea solida e chiara: Giuseppe ha fatto un lavoro di ricerca sui piatti antichi e poveri del suo territorio, li riproduce con una maniacale selezione delle materie prime. Ha creato una rete con i piccoli allevatori produttori locali, lui stesso si dedica alla raccolta delle verdure spontanee, utilizza la carne dei maiali che allevano in famiglia. Alcuni piatti che si possono gustare e che sono oramai quasi perduti: il sangue di capretto, ricetta tradizionale e oramai perduta a Cirò Marina, oppure il fegato di maiale con mollica aromatizzato avvolto nel ‘piccio’ come lo chiamavano in tempi remoti i cirotani (la crepinette). Molto curata la carta dei vini. Sono presenti tutti i rappresentanti della nuova generazione dei vignaioli cirotani. E’ quanto scrive Luciano Pignataro, giornalista, scrittore e gastronomo italiano, nella guida ai 20 migliori ristoranti da non perdere nella regione del futuro gastronomico mediterraneo.
Costituzione e detenzione: all’Unical confronto sul sistema penitenziario, attestato di ringraziamento all’avvocato Ferraro
Ospite all' incontro anche l'ex Garante dei detenuti comunale di Crotone Ferraro. Attestato di ringraziamento all'avvocato crotonese Mercoledì 25 febbraio...





Ha dovuto studiare per ri – cucinare i nostri piatti…ah però