
Giovedì 12 marzo, nei locali della Biblioteca Comunale “Armando Lucifero” di Crotone, è stata ufficialmente apposta la targa del “Fondo Donna”, una sezione bibliografica dedicata alla cultura femminile e alla valorizzazione del ruolo delle donne nella società.
L’iniziativa affonda le sue radici nel 2008 ed è stata fortemente voluta dal cav. arch. Filomena Mustacchio, che con il suo contributo ha promosso la creazione di una raccolta di volumi dedicati alla narrativa femminile e a testi che approfondiscono il tema della donna in ambito culturale, sociale e giuridico. Il fondo comprende infatti opere di autrici, materiale bibliografico sulla condizione femminile e documenti relativi alle pari opportunità, tra cui atti e normative di riferimento.
Alla cerimonia erano presenti diverse autorità cittadine e rappresentanti istituzionali. Tra questi il Sindaco di Crotone, ing. Vincenzo Voce, l’Assessore alla Cultura avv. Nicola Corigliano, la Presidente della Commissione Pari Opportunità geom. Annamaria Oppido, la Presidente della Terza Commissione Consiliare d.ssa Antonella Passalacqua e la direttrice della Biblioteca d.ssa Valeria Cassano. All’evento hanno partecipato anche associazioni del territorio e numerosi cittadini.
Il Fondo Donna nasce con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento culturale per le donne della città e dell’intero territorio crotonese, offrendo uno spazio di consultazione e approfondimento dedicato alla letteratura femminile e ai temi dell’uguaglianza di genere.
Attraverso questa iniziativa, l’architetto Filomena Mustacchio ha voluto sottolineare il proprio impegno istituzionale e sociale maturato nel corso degli anni, in particolare durante i due mandati svolti come Consigliera di Parità della Provincia di Crotone, contribuendo a promuovere una maggiore sensibilizzazione sui diritti e sulle opportunità per le donne.
L’apposizione della targa rappresenta quindi non solo un momento simbolico, ma anche l’avvio di un percorso culturale che mira a valorizzare il patrimonio bibliografico dedicato alle donne e a rafforzare il ruolo della biblioteca come luogo di inclusione, studio e crescita civile per l’intera comunità.











