
CROTONE, 14 marzo 2026 – Continuità territoriale di Crotone: 4,6 milioni di euro a carico dei calabresi per colmare una dimenticanza del Governo — e SkyAlps lascia ancora i passeggeri a terra per due giorni!
La Regione Calabria tappa il buco lasciato dal Governo nazionale. Ma il vettore beneficiario del finanziamento pubblico si conferma inaffidabile: cancellazioni, aerei sostituiti senza preavviso, passeggeri bloccati a Roma anche nelle ultime ore.
I fatti
Il 13 marzo 2026, la Giunta regionale della Calabria, su proposta del presidente Roberto Occhiuto, ha approvato una delibera per stanziare circa 4,6 milioni di euro destinati a prolungare per un ulteriore anno — oltre ottobre 2026 — il collegamento aereo Crotone–Roma Fiumicino in regime di oneri di servizio pubblico. Un intervento reso necessario dal fatto che il Governo italiano non ha previsto in Legge di Bilancio 2025 le risorse per finanziare la continuità territoriale dello scalo crotonese.
Un diritto garantito da 24 anni, ora pagato dai calabresi
Da oltre 24 anni Crotone è riconosciuta come territorio disagiato, con diritto alla continuità territoriale finanziata dallo Stato a causa delle croniche carenze infrastrutturali che rendono difficoltoso il collegamento con il resto d’Italia. Era un impegno dello Stato italiano: finanziare voli per non lasciare i crotonesi isolati.
Siciliani e sardi — che godono della stessa tutela — non hanno mai accettato di mettere mano al portafoglio regionale per un diritto che spetta al Governo centrale garantire. Hanno protestato, e con ragione. I calabresi, invece, si trovano a dover supplire all’assenza dello Stato con 4,6 milioni di euro di risorse proprie.
Quello che i titoli di giornale celebrano come una buona notizia è, nei fatti, una sconfitta: la Calabria paga il prezzo di una dimenticanza del Governo nazionale. Non è una vittoria. È l’ennesima resa presentata come soluzione.
SkyAlps: un anno di disservizi documentati
Il paradosso più amaro è che questo finanziamento viene erogato a beneficio di un vettore che ha dimostrato sistematicamente di non essere all’altezza di un servizio in continuità territoriale. Non si tratta di episodi isolati, ma di un pattern cronico e documentato:
FEBBRAIO–MARZO 2025
Un audit straordinario dell’ENAC rileva non conformità nella documentazione di manutenzione degli aeromobili. SkyAlps sospende precauzionalmente sette velivoli dalla flotta. Il 3 marzo 2025, 18 passeggeri regolarmente prenotati vengono lasciati a terra a Crotone: l’aereo da 76 posti viene sostituito senza preavviso con un velivolo da soli 32 posti.
MARZO 2025 — TERZO VOLO CANCELLATO IN CINQUE GIORNI
Il 27 marzo 2025 si registra l’ennesima cancellazione: l’aeromobile di Universal Aviation, subappaltato da SkyAlps in regime ACMI, rimane fermo in pista per guasto tecnico. Decine di passeggeri bloccati a Roma, con rientro possibile solo il giorno successivo. Era il terzo volo cancellato in cinque giorni.
SETTEMBRE 2025 — IL MODELLO SI RIPETE
Ancora cancellazioni sulla tratta. SkyAlps continua ad appoggiarsi a operatori terzi per gestire i voli, con standard di affidabilità costantemente sotto le aspettative minime di un servizio pubblico garantito.
OGGI — 14 MARZO 2026
Nelle stesse ore in cui viene annunciato il nuovo finanziamento regionale, SkyAlps lascia nuovamente a terra i passeggeri a Roma che non sono riusciti a rientrare a Crotone né ieri né oggi. Il suo ritorno è rinviato a data da destinarsi!!!
Una domanda a cui nessuno risponde
Può una compagnia con questo curriculum ricevere un nuovo finanziamento pubblico di 4,6 milioni di euro senza che nessuna istituzione — né ENAC, né il MIT, né la Regione stessa — ponga condizioni minime di affidabilità operativa? E può chiamarsi continuità territoriale un servizio che interrompe i voli senza preavviso, sostituisce aerei senza comunicarlo ai passeggeri e li lascia bloccati a centinaia di chilometri da casa?
Crotone ha problemi di collegamento non solo per l’assenza di finanziamenti statali, ma anche per l’incapacità del vettore incaricato di garantire un servizio degno di questo nome. Finanziare SkyAlps per un altro anno, senza pretendere garanzie concrete, significa perpetuare un sistema che scarica sui cittadini crotonesi il doppio costo dell’isolamento: quello economico e quello della mobilità negata.
Chiediamo
- Che il Governo nazionale dia garanzie reali che nella prossima Legge di Bilancio siano previste le risorse per la continuità territoriale di Crotone, sollevando la Regione Calabria da un onere che non le compete. La soluzione scelta dalla Regione non deve creare un alibi per il futuro che comprometti la continuità territoriale.
- Che la Regione Calabria condizioni il finanziamento al rispetto di standard minimi di affidabilità operativa, con penali reali e meccanismi di revoca in caso di inadempienza, ben più restrittivi di quelli visti e subiti negli ultimi tre anni.
- Che ENAC e MIT verifichino se SkyAlps sia nelle condizioni di garantire il servizio per cui riceve compensazione pubblica e valutino operatori alternativi.
- Che SkyAlps garantisca il ritorno immediato di tutti i passeggeri attualmente bloccati a Roma e renda conto pubblicamente dei disservizi delle ultime ore.
- Che venga aperto un tavolo istituzionale per la programmazione triennale della continuità territoriale di Crotone, con risorse certe e un bando competitivo e trasparente.
La continuità territoriale non è un privilegio. È un diritto. E i diritti non si finanziano con i soldi di chi già ne è privato.




